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mercoledì 16 Ottobre 2019

C’è del marcio in Danimarca
Nella zucca della ministra

«I vostri gioielli per il welfare»: il ricatto danese ai migranti. La Danimarca pensa di espropriare i beni dei rifugiati in cambio dell’assistenza. La proposta shock del governo di destra sarà discussa in Parlamento. Ma è già polemica internazionale. Il premier Rasmussen: «Esagerano a paragonarci ai nazisti». Fascisti e razzisti le va meglio?

Inger-Støjberg, la ministra un po' fascista
Inger-Støjberg, la ministra un po’ fascista

 

‘Vuoi avere asilo ed essere accettato da profugo e migrante in Danimarca? Basta che paghi. E tanto per cominciare ci darai tutti i tuoi gioielli preziosi che ti troveremo addosso. A pagare parte del nostro generoso welfare’. La proposta-shock ha scosso il mondo. Il premier Lars Løkke Rasmussen:

«Esagerano a paragonarci coi nazisti». Ma fu proprio il Terzo Reich, prima in Germania poi nell’Europa occupata, a confiscare oro, gioielli di famiglia, ogni oggetto di valore, agli ebrei poi destinati alla “Soluzione finale”. Ma il premier in forte imbarazzo, prova a gettare acqua sul fuoco.

«Attenti, non siamo nell’Ungheria di Orbàn o nella Polonia di Kaczynski: la legge andrà al voto al Folketing, il Parlamento di quella Danimarca classificata dall’Onu primo paese al mondo per qualità della vita». E ecco che l’Europa più civile mostra il suo volto più orrendo.

 

danimarca profughi sito

 

Lapidario lo scrittore Jussi Adler Olsen: «La ministro per l’integrazione signora Inger Stoejberg è semplicemente una stupida, spera di vincere voti di destra e umori xenofobi, ma presentando questa proposta oscena ha commesso un errore imperdonabile. Confido che il paese e il mondo diranno di no alla sua orrida stupidità. Certo il danno all’immagine del paese è fatto. La memoria corre inarrestabile ai ricordi più bui».

La paura dell’ondata di migranti domina la politica danese già da prima delle elezioni dell’estate in cui la destra guidata da Lars Loekke Rasmussen e i populisti xenofobi del Dansk Folkeparti spodestarono la premier laburista Helle Thorning-Schmidt. Dopo la svolta, Copenaghen ha lanciato a livello mondiale una campagna per spaventare gli aspiranti profughi: «Non venite da noi, si vive male». Troppi stronzi attorno?

 

Danimarcaurope-migrants  fb

 

La proposta di legge è severissima. La polizia del regno sarà autorizzata a perquisire ogni aspirante profugo o esule per fare l’inventario di tutto ciò che egli possiede. E sulla base di quell’inventario, sarà possibile esigere da loro di cedere allo Stato ogni avere che superi il valore 400 euro.

“Soltanto fedi nuziali, orologi od oggetti di alto valore sentimentale-emotivo in quanto ricordi familiari o personali potranno essere esentati dalla confisca”, ha precisato la ministro. La legge dovrebbe passare a febbraio: per dare a loro e ai migranti il tempo di festeggiare natale e capodanno.

 

Personcine perbene, attorno alla sirenetta.

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