Privacy Policy C' ERA UNA VOLTA Francia della rivoluzione e la Vandea pre Le Pen -
venerdì 6 Dicembre 2019

C’ ERA UNA VOLTA
Francia della rivoluzione
e la Vandea pre Le Pen

La Francia continua ad identificarsi nella rivoluzione e la Vandea ne rappresentò la negazione e la pagina nera. I contro-rivoluzionari divenuti simbolo della destra reazionaria francese a sua volta rappresentata dal Front National dei Le Pen. Il fascismo del padre e la destra furba di Marine

La Vandea oggi è un dipartimento della Francia occidentale sulle coste atlantiche a sud della penisola normanna, ma i confini amministrativi attuali non corrispondono più a quelli storici entro i quali si consumarono ben quattro ‘guerre’ tra il 1793 e il 1815, tutte combattute tra francesi, sebbene schierati tra rivoluzione e conservazione.

Definire semplicemente ‘sanguinosi’ questi conflitti è piuttosto riduttivo in quanto, nella fase acuta tra il 1793 e il 1796 – secondo stime abbastanza attendibili che calcolano le perdite di ambo le parti –, i morti oscillarono tra i trecento e i trecentocinquantamila.

In altre parole un esteso massacro compiuto non solo con armi da fuoco, ma anche incendi, sgozzamenti, annegamenti, molto spesso linciaggi collettivi di prigionieri od ostaggi in piazze cittadine o villaggi sparsi nelle campagne.

Difficile a questo punto etichettare la vicenda come insurrezione contadina o guerra civile, perché indubbiamente la Vandea fu qualcosa di più che ancora oggi si stenta a comprendere.

 

La Francia repubblica rivoluzionaria
La Francia repubblica rivoluzionaria

 

A parte le ‘normali’ fucilazioni effettuate dalle autorità militari, le tante storie della Vandea si disperdono in una moltitudine di atti di violenza collettiva, perpetrata in modo quasi teatrale e rituale: ad esempio a La Rochelle a massacrare prigionieri inermi sono pacifici cittadini tra i quali numerose donne con i figli accanto.

Il linciaggio delle vittime che transitano attraverso due ali di folla dalla quale sono percossi e trafitti da una molteplicità di armi improprie ha persino suscitato l’immagine della «via crucis», ma non ha trovato per questo una spiegazione convincente. Verosimilmente la paura o meglio ‘il terrore’ diffuso tra i contendenti e il desiderio di vendetta innescarono una spirale che alla fine divenne incontrollabile.

Il congegno scatenante era stato del resto assai semplice: poiché la repressione militare esercitata sugli insorti non era in grado da sola di sconfiggerli, si ricorse al terrore come moltiplicatore, ma provocando altresì l’estrema crudeltà degli insorti. Se a Parigi il Terrore si era limitato a tagliare le teste – su scala industriale, ma in maniera tutto sommato asettica –, in Vandea si arrivò allo sventramento in piazza come nel medioevo.

 

 

La Francia monarchica e fideista
La Francia monarchica e fideista

 

Sulla Vandea il dibattito storico e politico è ancora molto acceso e si comprende bene perché. La rivoluzione stava trasformando la Francia e in Vandea l’opposizione a queste trasformazioni era ben più che radicale. La Francia continuò ad identificarsi nella rivoluzione e nei suoi valori e la Vandea ne rappresentò la negazione e la pagina nera dall’altra parte nello stesso tempo si sviluppò anche la leggenda dell’innocente Vandea inerme schiacciata da una forza brutale e diabolica.

In realtà ambedue le tesi, frutto tra l’altro di un’elaborazione del lutto secolare, non sembrano più convincenti come in passato, soprattutto a spiegare l’esplosione di tanta violenza concentrata in un tempo e in uno spazio relativamente ridotti.

Materia oggi delle riflessioni di studiosi di scienze sociali e antropologi, più che di storici militanti che spesso hanno provocato anche dei guai, la domanda essenziale resta sempre senza risposta e cioè come si arrivò ad un’esplosione di violenza a quel livello.

Un ‘pericolo Vandea’ al momento non sembra vicino o imminente, ma non avere ancora razionalizzato del tutto le cause della vicenda non è nemmeno rassicurante.

 

Una piazza francese ai tempi della rivoluzione
Una piazza francese ai tempi della rivoluzione

 

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