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lunedì 18 20 Novembre19

Europa sorveglianza elettronica globale

Sorveglianza anti terrorismo: ecco i provvedimenti informatici antiterrorismo che sta adottando l’Unione Europea in temi di voli, metadati su web e social, comunicazioni e molto altro. Con qualche volpe gigante nascosta sotto l’ascella. Oggi spiamo qualche segreto delle spie

Pesca a strascico nel web

Era già cosa fatta, prima della strage di Parigi. Sull’onda delle emozioni suscitate dalla strage nella redazione di Charlie Hebdo, il Parlamento francese aveva adottato il 24 luglio una legge – Loi relative au renseignement – che permette ai servizi segreti di intercettare tutto e tutti (…) anche senza l’intervento della magistratura. Dal punto di vista tecnico, tutto il traffico sulle reti passa attraverso le boîtes noires (scatole nere), cioè filtri digitali che gestori e provider sono stati costretti a installare nei loro router.

Gli algoritmi che governano i dispositivi passano al setaccio ogni bit, a caccia di dati ritenuti «sospetti». La potenza di calcolo è tale da analizzare ogni movimento digitale e dai metadati, in caso di allarme, si passa all’intervento operativo. La legge consente ai servizi segreti di accedere direttamente a dati, metadati, user e password di utenti potenzialmente pericolosi.

Robot fb

Intelligence intelligente

Uno strumento potentissimo che incide pesantemente su privacy e libertà individuali che però – evidentemente – non è servito a intercettare i movimenti dei terroristi che hanno provocato le stragi del 13 novembre nella capitale francese, né a rintracciare gli jihadisti in fuga, tuttora latitanti. Colpa della scarsa cooperazione tra le polizie e i servizi di intelligence dei singoli Paesi. I terroristi non hanno problemi di rivalità o confini nazionali.

Per propaganda e reclutamento usano il web e i social network, mentre per comunicare tra loro sfruttano tutti gli strumenti a disposizione, dalle chat interne alle Playstation, basate su un protocollo Voip particolarmente difficile da intercettare, a Telegram, Instagram e altri sistemi di messaggistica immediata.

Bruno voli

Passenger Name Record

Adesso sta per arrivare il Passenger Name Record (Pnr), un codice che includerà tutti i dettagli di ogni singolo volo e che presto sarà a disposizione delle polizie europee. Grazie al Pnr si saprà tutto di ogni nostro spostamento aereo, dove siamo andati, con chi abbiamo viaggiato, dove ci siamo seduti, eccetera.

I terroristi però giocano d’anticipo e si spostano in auto e con i traghetti, come dimostrano anche recenti indagini che hanno riguardato anche Bari e come ha raccontato un infiltrato della polizia danese al quotidiano Politiken. Oppure non si spostano affatto, essemdo sono già tra noi. Insomma, affidarsi quasi esclusivamente all’intelligence digitale non appare sufficiente per sconfiggere questa nuova generazione di terroristi. Mentre appare certo che sorveglianza digitale globale che per spiare i cattivi, può ridimensionare i diritti civili dei cittadini.

Bruno Visti fb

PRONTUARIO SIGLE 

European Counter Terrorist Centre – ECTC).

Passenger Name Record (PNR).

SIS II, Schengen Information System di seconda generazione.

SLTD, Stolen and Lost Travel Documents.

L’iARMS, Illicit Arms Records and tracing Management System dell’Interpol

Robot e cane cop

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