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domenica 17 20 Novembre19

Il terrorismo spinge
la Francia a destra

Regionali in Francia: secondo gli exit poll Front National è il primo partito, boom di preferenze per le due Le Pen. Front National al 29,5%, seguito dai Républicains di Nicolas Sarkozy con il 27% e dai socialisti con il 23%

Primo turno di elezioni regionali a tre settimane dagli attentati terroristici che hanno provocato la morte di 130 persone a Parigi.

 

Il Front National ottiene il 28,89, L’Union de la Droite – cioè i Repubblicani, le liste dell’ex presidente Nicolas Sarkozy di destra e centro unite – il 26,86% e i socialisti dell’attuale presidente François Hollande il 23,04.

 

Il Front National risulta in testa in sei regioni su tredici: in particolare nella regione Nord-Pas-de-Calais-Picardia Marine Le Pen prende il 40,64; Marion Maréchal Le Pen, candidata in Provenza-Alpi-Costa Azzurra, otterrebbe invece il 41,26% a scrutinio ancora in corso; avanti anche lo stratega del partito, Florian Philippot, candidato in Alsazia-Champagne-Ardenne-Lorena, al 36,06%.

 

French National Front party political rally in Nice

 

I socialisti sarebbero in vantaggio in Aquitania e Bretagna;

la destra di Sarkozy in Normandia, Paesi della Loira, e Alvernia-Rodano-Alpi;

in Corsica si registrerebbe un sostanziale pareggio tra quattro liste regionali.

 

Accedono ai ballottaggi i partiti che al primo turno ottengono oltre il 10% dei suffragi. In seguito, il partito che ottiene la maggioranza al ballottaggio avrà in Consiglio regionale un quarto dei seggi più un bonus riguardante la sua percentuale. Il rimanente dei seggi viene poi ripartito tra i partiti oltre il 5%.

 

Paura matita

 

Il primo a prendere la parola è stato Nicolas Sarkozy, che ha commentato il deludente risultato elettorale dei Républicains: secondo l’ex presidente il voto, un «verdetto netto», dimostra che i francesi sono «esasperati», che la Francia ha troppo «indietreggiato e lo ha fatto soprattutto in questi ultimi quattro anni. E chiedono che non arretri più».

 

In ogni caso Sarkozy ha escluso ogni alleanza (con la sinistra per contrastare l’ultradestra), o ritiro dai ballottaggi, in vista del secondo turno in programma domenica prossima: «Né fusione» con i socialisti, «né ritiro, i Républicains rappresentano l’unica alternativa possibile nelle regioni che potrebbero altrimenti passare al Front National».

 

Il Partito socialista, invece, ha scelto di ritirare i suoi candidati dal secondo turno in Provenza-Alpi-Costa Azzurra e in Piccardia-Nord-Pas-de-Calais nella speranza di bloccare l’avanzata delle due candidate Le Pen. Lo ha annunciato il segretario socialista, Jean-Christophe Cambadélis.

 

Il portavoce del governo: la sinistra resta la prima forza

Il portavoce del governo francese, Stephane Le Foll, ha invece affermato che la somma dei voti della sinistra è maggioritaria, nonostante il Partito socialista risulti solo la terza forza politica. «Il totale della sinistra, della quale si dice sia in difficoltà, deve superare il 36%, il che ne fa la prima forza di Francia», ha spiegato a Tf1. Le Foll ha quindi fatto appello all’«unità della sinistra» per il secondo turno.

 

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