• 24 Febbraio 2020

BASTIAN CONTRARIO
Italia natalizia spendacciona
ma solo coi soldi pubblici

Ci risiamo. Il Patto di stabilità indicava i risparmi per gli enti locali, ma non ci siamo. Città e Province stanno sforando gli obiettivi 2015 di 1,2 miliardi di euro: poco più di 520 milioni sono a carico delle Città il resto riguarda i bilanci delle Province.

Roma sfora il Patto di oltre 100 milioni, Napoli di 90, Milano di 80.

Il problema si era già posto l’anno scorso, ma in dimensioni decisamente più ridotte (433 milioni) consentendo al governo di intervenire alleggerendo drasticamente le sanzioni, con il decreto enti locali approvato prima della pausa estiva.

 

Non c’è stato un acceleramento nel trasferimento di personale e funzioni a Regioni e Comuni che avrebbe dovuto alleggerire i costi a carico delle Province e delle Città metropolitane. Tanto che solo a fine 2015 (cioè adesso) è partita la macchina della mobilità: per cui gli oneri sono rimasti tutti ai vecchi enti.

Il Bastian chiede: ma ve ne siete accorti a inizio dicembre?

 

 

 

A proposito di soldi sprecati. E di guerre.

Con tante terribili guerre in corso, indicativi i dati recentissimi sulle esportazioni globali di armi: Stati Uniti e Russia contano insieme per il 58%. E i maggiori acquirenti sono India (+ 140%) e Arabia Saudita (+ 300%).

 

L’Italia è il primo esportatore di due categorie di armi: quelle non militari e quelle comuni (per difesa personale, uso sportivo e venatorio, ai corpi di polizia o di sicurezza privata). La produzione di armi italiane è concentrata soprattutto a Brescia e a Pesaro-Urbino.

 

 

Il primo giugno 2016, fra meno di sei mesi, la Svizzera aprirà all’esercizio la nuova galleria del San Gottardo, che con i suoi 57 km sarà la più lunga galleria ferroviaria del mondo. Per i porti liguri si prospetta una storica rivincita su Rotterdam e Anversa.

Domanda: per questo appuntamento saranno adeguate le linee ferroviarie di accesso lato Italia, in modo da poter trasportare più merci anche a sud della Svizzera?

 

No, l’Italia non ce la farà, né nel 2016 né dagli anni a venire, fino al 2021, quando sarà ultimato il terzo valico ferroviario Genova-Milano. E allora potranno passare fino a 260 treni al giorno, contro gli attuali 180. Il Bastian dice: ma perché noi italiani siamo sempre in ritardo?

 

 

 

Nel 2014 ci sono stati meno pensionati, rispetto a 2013 e 2014, ma la spesa per le pensioni nel 2015 è aumentata ancora: + 1,6%. Il Bastian chiede: ma c’è qualcuno che può spiegare in modo ragionevole e comprensibile perché meno pensionati e redditi più bassi ma la spesa aumenta?

Per favore, non rispondete abracadabra.

Daniele Protti

Daniele Protti

Daniele Protti, è giornalista di lungo corso e di nobile mestiere: direttore de Il Quotidiano dei Lavoratori, poi a Il Globo, Il Messaggero, a L’Europeo (direttore del settimanale del 1995, della rivista dal 2000 al 2013). Ora rema contro assieme e noi.

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