mercoledì 17 luglio 2019

Dove va la Turchia
islamizzata di Erdogan

Una domanda in molte lingue: perché la Turchia ha voluto questo nuovo scenario di guerra? Perché l’abbattere un aereo russo che stava bombardando Isis è stata scelta con consapevole. Salvo follia. Se lo chiede anche la Nato, esclusa dalla campagna anti Isis proprio per la presenza turca

L’EVENTO POLITICO

 

1. L’ordine di sparare contro l’aereo russo dentro o vicino allo spazio aereo turco lo doveva dare ai militari il premier Ahmet Davutoğlu. Scala gerarchica, spiegano le agenzia locali. Tutti in realtà sanno che l’ordine che sta sconvolgendo lo scenario già caotico e terrificante del medio oriente, può avere avuto soltanto un protagonista, una volontà politica: quella del presidente Erdogan.

 

2. Lo sa bene anche Putin che parla poco ma dice tanto: ‘Una pugnalata alle spalle da parte dei complici del terrorismo’. 1) turchi traditori; 2) complici di Isis. Quanto accaduto, ha detto Putin, ‘avrà conseguenze tragiche nei rapporti tra Russia e Turchia’. 3) questa volta non la passate liscia. Il ministro degli esteri Lavrov cancella laprevista  visita ad Ankara  e Mosca sconsiglia viaggi in Turchia.

 

3. Ad aggiungere benzina sul fuoco la notizia che i due piloti del jet abbattuto, si sono lanciati col paracadute e da terra un gruppo di ribelli siriani ha aperto il fuoco contro di loro. ‘Abbiamo sparato a entrambi i piloti mentre stavano atterrando con il paracadute. I loro corpi sono qui’. Lo afferma il comandante di un gruppo di ribelli nel nord della Siria. Turcomanni precisa la stampa turca con astio.

 

Russian President Putin visits Turkey

 

COSA MUOVE LA TURCHIA

 

4. A muovere tutto in Turchia, rapporti con la Siria e Isis compresi, la questione curda. Il difficile rapporto con i curdi all’interno dei confini nazionali, e quelli apertamente conflittuali con i curdi all’estero. Il partito dei Lavoratori Curdi, il PKK, in Turchia che in Iraq, e il suo corrispettivo siriano, il Partito dell’Unità Democratica il PYD, entrambi considerati da Ankara organizzazioni terroristiche.

 

5. La questione tocca direttamente gli interessi regionali di Stati Uniti e Russia, poiché i combattenti dell’Unità di Protezione Popolare, il YPG curdo siriano, il braccio armato del PYD, si sono rivelati gli alleati più efficaci degli Stati Uniti in chiave anti-ISIS e sono considerati potenziali partner dalla stessa Federazione Russa. Ma Ankara non condivide affatto e sull’area da tempo fa la sua guerra.

 

6. Il timore di Ankara è quello che si crei un’unica striscia di territorio controllata dai combattenti curdi al confine meridionale con la Siria,. Un confine curdo siriano dopo quello curdo iracheno con il sud est interno curdo turco. Nei piani di Erdogan quest’area, una volta liberata da Isis, dovrebbe accogliere i rifugiati sotto tutela di una no-fly zone, ad evitare la formazione di un’entità curda autonoma.

 

La foto del caccia russo abbattuto sulla stampa tirca
La foto del caccia russo abbattuto sulla stampa tirca

 

TURCHIA TRA ISLAM E NATO

 

7. Progetto turco senza il placet degli alleati della NATO, preoccupati sino a ieri solo di possibili scontri tra le truppe turche in Siria con l’YPG curdo o direttamente con l’esercito di Bashar al-Assad. In più, l’intervento militare russo e l’incremento di forze di terra iraniane a sostegno di al-Assad hanno allontanato ulteriormente la prospettiva di una no-fly zone nel sud della Siria. Ora si teme il peggio.

 

8. Ma Erdogan insiste sull’area protetta. Non è un caso che ne abbia chiesto nuovamente l’attuazione nelle trattative con l’Unione Europea sull’emergenza rifugiati. Intanto Ankara ha ripreso i bombardamenti contro le posizioni del PKK in Iraq, all’interno del territorio del Governo Regionale Curdo, mentre sono rimasti scopertamente simbolici gli attacchi aerei alle posizioni dell’Islamic State in Siria.

 

9. ‘La Turchia deve definire con chiarezza il proprio ruolo nello scenario internazionale -affermava giorni fa Fabrizio W. Luciolli su Analisi Difesa, da presidente del Comitato Atlantico Italiano- in particolare nella regione mediorientale e mediterranea. Sogni Nato nel cassetto frustrati da Ankara. Che oggi ha offerto al mondo un altro scenario di tensione e paura a puro comodo suo. La Turchia che fu laica.

 

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