sabato 20 luglio 2019

Isis in difficoltà a casa
colpisce in trasferta

Da questa notte massimo allerta terrorismo in Belgio. Ieri la strage in Mali. E prima Parigi e prima ancora l’aereo russo in Egitto. La nuova strategia terrorista è ormai chiara, portare la guerra in casa del nemico e sopratutto lontano dai propri territori. Prova di forza e assieme segno di debolezza

Segnali a raffica. Da questa notte massimo allerta terrorismo in Belgio. Ieri la strage in Mali. E prima Parigi e prima ancora l’aereo russo in Egitto. La nuova strategia terrorista è ormai chiara: portare la guerra in casa del nemico e lontano dai propri territori per allentare la pressione sul campo in Siria e in Iraq. Prova di forza Isis e assieme segno di debolezza di una armata terrorista che inizia a sentire i colpi finalmente un po’ più organizzati e sente sgretolarsi le ultime complicità nel mondo musulmano ufficiale.

 

brux folla

 

Secondo messaggi intercettati dalla polizia postale britannica, l’Isis sta invitando i suoi foreing fighter ad astenersi dal raggiungere la Siria ed aspettare invece il segnale per colpire in patria. Lo riporta il Daily Mail. Secondo le fonti del quotidiano -antiterrorismo o servizi segreti- qualche giorno prima degli attacchi di Parigi a jihadisti presenti nel Regno Unito erano stati preavvertiti di imminenti attacchi in Francia e Gran Bretagna. Gli ordini, inviati negli ultimi giorni tramite siti di messaggistica criptati, sono quasi impossibili da verificare.

 

Fonti della sicurezza hanno confermato al Daily Mail di aver rilevato un cambiamento di tattica nell’Isis. Agli estremisti con sede nel Regno Unito si chiede quali armi e quante munizioni abbiano a disposizione, con l’ordine di rimanere in contatto con l’Isis online per le istruzioni su dove e quando lanciare attacchi. Consigli su come nascondersi dai servizi di sicurezza e come reclutare altri giovani. Tra le raccomandazioni c’è anche quella di prendere di mira solo gli ‘infedeli’ e non uccidere musulmani. Problemi di immagine dopo Parigi.

 

Sul Washington Post, il generale Ali Ahmed delle forze di sicurezza curda, dopo la riconquista di Sinjar rileva come la stretta sul territorio dell’Islamic State ha coinciso con l’incremento nelle operazioni del gruppo all’estero. Il generale iracheno Thamir Maj Ismail, sostiene apertamente che “Hanno attaccato Parigi per tenere alto il morale dei loro combattenti e distrarre dalle loro perdite in Siria e in Iraq”, ha detto. “Mi aspetto che quando liberiamo Ramadi, ci saranno più attacchi in Europa”. Molti esperti della immagine vincente che serve ai terroristi.

 

Brux soldati sito

 

Intanto il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato all’unanimità la risoluzione presentata dalla Francia che invita gli Stati membri “a raddoppiare e coordinare gli sforzi per prevenire e reprimere gli atti terroristici”. Inoltre, chiede a tutte le Nazioni Unite di “adottare tutte le misure necessarie in linea con il diritto internazionale”, per sconfiggere lo Stato Islamico. Nella risoluzione si chiede inoltre agli Stati membri dell’Onu di “intensificare i propri sforzi per arginare il flusso dei ‘foreign fighters’, per prevenire e reprimere i finanziamenti al terrorismo”.

 

Il testo è modellato sulla risoluzione adottata dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001. “Quello dell’Isis è stato un atto di guerra nei confronti della Francia – ha affermato l’ambasciatore di Parigi al Palazzo di Vetro, Francois Delattre – lo Stato Islamico però non ha attaccato solo la Francia e i francesi, ma tutto il mondo. Nei prossimi giorni Parigi triplicherà la sua capacità di attacco contro il cuore dell’Isis con l’arrivo della portaerei Charles de Gaulle”. Per l’ambasciatore britannico, “un segnale unanime che non ci sarà tregua negli sforzi per fermare l’Isis”.

 

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