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mercoledì 18 Settembre 2019

Parigi sceglie Europa
e lascia fuori la Nato

Dopo gli attentati di Parigi alcune cose stanno cambiando rapidamente e rischiano di sfuggire all’ attenzione nella raffica degli eventi e delle novità. Ad esempio che la Francia ha chiesto l’aiuto dell’Unione europea -Trattato di Lisbona- e non l’articolo 5 della Nato. E poi la Russia, e altro

Fuori del campo della Nato

Martedì a Bruxelles la Francia ha sorpreso i suoi partner chiedendo l’applicazione dell’articolo 42.7 del trattato di Lisbona che “nel caso in cui uno stato membro sia vittima di un’aggressione armata” prevede un intervento degli altri stati dell’Unione per “aiutarlo e assisterlo”. Un articolo mai invocato prima.

Tutti si aspettavano la richiesta dell’applicazione di una clausola simile, l’articolo 5, contenuta nel trattato della Nato. Per la prima volta nella sua storia l’Unione, spinta dalla Francia, ha deciso una posizione comune nel campo della difesa, fuori del quadro della Nato. E questa volta pare non si tratti solo di parole.

 

La Siria oltre Assad e Ribelli

L’incontro di Vienna sabato scorso sulla Siria, concluso con un accordo per far partire un dialogo diretto tra il regime e i ribelli, con molte concessioni reciproche tra i ‘tutori’ internazionali in campo. Assad che ‘concede’ prima di uscire di scena e la Russia non considera più i ribelli ‘laici’ come terroristi.

Già nella riunione del G20 Barack Obama e Vladimir Putin avevano pubblicamente dato la priorità alla definizione di un compromesso sulla Siria. A Vienna come al G20 è apparso evidente che l’obiettivo della Russia non è più quello di restituire a Bashar al Assad tutti i poteri perduti ma quello di allearsi con le altre potenze.

 

 

Nuova Grande Coalizione

Si va verso la ‘Grande coalizione’ che Hollande andrà a definire a Mosca e Washington nella prossima settimana. Il governo francese si prepara a chiedere ai partner europei di appoggiarlo sui diversi fronti africani per poter concentrare i suoi sforzi contro il gruppo Stato islamico. Una sorta di impegno armato europeo.

Intento Putin ha ordinato alle sue forze armate di coordinarsi con la portaerei Charles de Gaulle, che naviga verso le coste siriane, per definire un piano operativo comune. La Russia vorrebbe vedere dialogare i ribelli con il regime siriano. Le politiche delle grandi potenze si stanno avvicinando, non solo a parole ma sul campo.

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