• 18 Febbraio 2020

Girone cinese
nell’inferno futuro

Secondo gli ecologisti, il livello di inquinamento rilevato nella metropoli di Shenyang è “il più alto che si sia mai registrato nel mondo”. Domenica scorsa il livello di particolato sospeso, pulviscolo atmosferico, polveri sottili, polveri totali sospese, ritenute rischiose per la salute, e’ stato di 1400 microgrammi per metro cubico, cioè 56 volte più’ alto di quello ritenuto il massimo sopportabile dall’ Organizzazione Mondiale della Sanita’, che e’ di 25 microgrammi per metro cubico.

 

inferno vigile Feature-China-Smog-Police-1-WB sito

 

I livelli sono di poco inferiori in tutto il nordest del Paese. Tra le città’ avvolte da domenica in una nube grigio-giallastra ci sono la capitale Pechino, la vicina città’ portuale di Tianjin e numerosi centri delle province del Liaoning, Hebei, Henan ed Heilongjiang.

 

People ride along a street on a smoggy day in Daqing

 

Migliaia persone sono intervenute su Internet denunciando l’ incapacità’ delle autorita’ di combattere l’ inquinamento, che e’ stato aggravato nel nord della Cina dall’ accensione dei riscaldamenti, in gran parte a carbone. In un editoriale, il giornale Global Times accusa di incompetenza gli amministratori locali, che non hanno saputo prevenire l’ aumento dell’inquinamento e che non hanno tenuto informata la popolazione in modo tempestivo.

Il giornale ha anche invitato gli abitanti di Shenyang – che sono più’ di otto milioni – a capire che le autorità’ “sono ancora in una fase di apprendimento” per quanto riguarda l’ inquinamento dell’ aria e le misure adatte a contrastarlo.

Ennio Remondino

Ennio Remondino

giornalista, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra

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