Privacy Policy Kosovo fuori dall'Unesco no alla cultura sì al calcio -
venerdì 6 Dicembre 2019

Kosovo fuori dall’Unesco
no alla cultura sì al calcio

Non cultura ma presto sarà calcio. Bocciato il piccolo e discusso stato balcanico che chiedeva di far parte dell’Unesco, l’Organizzazione della Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. Festeggia la Serbia, che temeva un primo passo verso il riconoscimento internazionale

 

L’Organizzazione della Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura ha sbarrato le porte al più giovane Stato d’Europa che, però non è riconosciuto dalla grande maggioranza dei paesi Onu. Poi scopriremo che sta per arrivare il calcio, ma non anticipiamo. Per quel no all’Unesco festeggia la delegazione serba, prima oppositrice della proposta presentata dall’Albania. Problemi non solo di insuperabile contenzioso storico con la Serbia e di tutela della minoranza kosovara non albanese.

 

Di una certa efficacia la lettera inviata all’Unesco del Presidente della Serbia, Tomislav Nikolic.

“E’ giusto che un’organizzazione come l’Unesco accetti un membro che minaccia e distrugge il patrimonio culturale altrui? Immaginate se i beni culturalmente più importanti del vostro Paese finissero in mano a chi non ha partecipato alla loro creazione e ha più volte cercato di distruggerli”.

 

Il riferimento è ai numerosi casi di distruzione e danneggiamento dei monumenti serbi e dei luoghi sacri ortodossi di cui si sono macchiate, durante e dopo la guerra, le milizie dell’Esercito di Liberazione del Kosovo (Uck) e una parte della popolazione di etnia albanese che abita l’ex provincia serba.

 

In realtà, ciò che preoccupa il governo di Belgrado è la possibilità che un’adesione del Kosovo a un’organizzazione che fa capo alle Nazioni Unite possa rappresentare un precedente in gradi di aprire la strada al riconoscimento da parte dell’Onu del piccolo Paese balcanico e, magari, all’inizio del suo processo di integrazione nell’Unione Europea.

 

La nazionale di Calcio albanese col suo presidente della Repubblica e molti calciatori kosovari
La nazionale di Calcio albanese col suo presidente della Repubblica e molti calciatori kosovari

 

Ma la notizia aggiuntiva, decisamente curiosa, e forse politicamente ancora più dirompente a livello popolare dell’adesione all’Unesco, arriva dal New York Times. L’Uefa, l’organo di governo del calcio europeo, a marzo deciderà sull’ adesione del Kosovo.

Se approvato, il Kosovo potrebbe entrare a far parte della FIFA nel congresso a maggio 2016. Dal gennaio dello scorso anno, il Kosovo ha già potuto giocare partite amichevoli contro squadre della FIFA, senza però simboli o inni nazionali, e mai contro squadre della ex Jugoslavia.

Problemi futuri non facilmente superabili.

 

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