• 26 Febbraio 2020

James Bond lungimirante. Spectre il neo terrorismo

Sono grato a Sky per avere ritrasmesso per un mese tutti i film di James Bond. L’iniziativa é evidentemente commerciale in vista dell’uscita dell’ultimo Bond, ma gli effetti sono importanti e meritano una riflessione.

Per quanto immaginati e prodotti all’inizio degli anni Sessanta, in piena guerra fredda, i primi Bond avevano giá accantonato l’idea dello scontro Usa Urss prefigurando una minaccia esterna, molto piú concreta e terribile, in quanto messa in atto dalla follia sanguinaria : la Spectre, appunto.

Se mettiamo fra parentesi la fiction caricaturale (uno dei cattivi era Adolfo Celi!, quello di Amici Miei!) si può intravedere lo scenario piú realistico dei tempi successivi e dei tempi nostri: la fine della guerra fredda e la minaccia terroristica, trasversale a blocchi politici e schieramenti nazionali.

Un nemico comune, contro il quale stati, governi e agenti segreti dovrebbero collaborare.

Non siete d’accordo? A me Bond ha ricordato anche la giovinezza. E questo mi basta !

Massimo Nava

Massimo Nava

Massimo Nava, giornalista, editorialista del Corriere della Sera da Parigi, già inviato di guerra in numerosi conflitti e autore di numerosi libri.

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