Privacy Policy Spie in Vaticano arrestati la bella e il monsignore -
sabato 14 Dicembre 2019

Spie in Vaticano arrestati la bella e il monsignore

Fuga di documenti segreti l’accusa che ha fatto scattare l’inconsueto arresto da parte della polizia dello Stato Vaticano nei confronti di monsignor Vallejo Balda, tutt’ora in carcere, e di Francesca Immacolata Chaouqi, poi rilasciata. Fuga di documenti segreti per farne un libro e forse altro

Due clamorosi arresti in Vaticano per la fuga di documenti riservati: monsignor Lucio Angel Vallejo Balda, vicino all’Opus Dei, e la dottoressa Francesca Imacolata Chaouqui, che in passato erano stati rispettivamente segretario e membro della Commissione di studio sulle Strutture Economico-Amministrative della Santa Sede, istituita dal Papa nel luglio 2013 e sciolta dopo il compimento del suo mandato.

Gli arresti sarebbero collegati ai documenti riservati inseriti nei libri in uscita dei giornalisti Gianluigi Nuzzi e Emiliano Fittipaldi “Via Crucis” e “Avarizia” che -secondo quanto scrive la Santa Sede- “sono frutto di un grave tradimento della fiducia accordata dal Papa”. Un’operazione “in cui risvolti giuridici ed eventualmente penali” sono oggetto di riflessione in Vaticano “in vista di eventuali ulteriori provvedimenti.

Monsignor Lucio Angel Vallejo Balda, vicino all'Opus Dei e Francesca Imacolata Chaouqui
Monsignor Lucio Angel Vallejo Balda, vicino all’Opus Dei e Francesca Imacolata Chaouqui

La donna è stata rimessa subito in libertà per la collaborazione prestata alle indagini. Il prelato rimane invece in stato di arresto. I due sabato e domenica scorsi sono stati convocati per essere interrogati sulla base degli elementi raccolti dalla Gendarmeria vaticana sulla sottrazione e divulgazione di notizie e documenti riservati, e poi dichiarati in arresto,

Monsignor Valejo Balda è stato rinchiuso in cella in Vaticano, nella stessa del Palazzo della Gendarmeria dove tre anni e mezzo fa era stato recluso Paolo Gabriele, l’ex maggiordomo papale accusato di aver trafugato e diffuso le carte segrete di Benedetto XVI nel precedente scandalo Vatileaks.

Possibili provvedimenti contro libri in uscita. Il Vaticano sta valutando “i risvolti giuridici ed eventualmente penali in vista di eventuali ulteriori provvedimenti, anche tramite cooperazione internazionale”, afferma la S. Sede.
Il che vuol dire, il ricorso alla magistratura italiana sue due pubblicazione basate sulla commissione di un reato. Sarà una lunga storia.

FRANCESCA-IMMACOLATA-CHAOUQUI-super

CHI È FRANCESCA IMMACOLATA CHAOQUI

Chi è questa donna? E quali sono i suoi legami con il Vaticano? Qui un nostro articolo del 2013, quando l’allora 31enne giovane romana aveva già fatto parlare di sè e in cui molto viene spiegato.

Una «bomba sexy» d’Oltretevere è stata anche definita, commentando i suoi nudi artistici sul web. Ora una «bomba a orologeria», perché Francesca Immacolata Chaouqui non è una persona qualsiasi, ma uno dei sette membri laici dell’irreprensibile commissione papale, istituita il 18 luglio scorso da Jorge Mario Bergoglio, che dovrà riferire al Papa sui dicasteri economici della Santa Sede.

La 31enne di San Sosti (Cosenza) da alcuni giorni è nel ciclone per alcuni suoi tweet al veleno su Benedetto XVI (“È affetto da leucemia”), sul cardinale Tarcisio Bertone (“Corrotto”) e sull’ex ministro Giulio Tremonti (“Gli hanno chiuso il conto allo Ior perché è gay”), che per questo l’ha querelata: i cinguettii che la donna, solo ufficialmente, non riconosce come suoi sono stati pubblicati su Twitter tra il 2012 e il 2013, per poi essere subito rimossi dall’autrice dopo l’esplosione dello scandalo su giornali e tv.

Nonostante una laurea in giurisprudenza, la passione di Francesca Chaouqui è per le pubbliche relazioni: così è entrata in contatto con personaggi più o meno noti dell’alta finanza, del giornalismo, della nobiltà romana, fino ad arrivare al Vaticano. Amante dei gialli e dei grandi misteri irrisolti, la donna avrebbe detto agli amici più stretti di avere grandi contatti nei servizi segreti e nella massoneria.

La sua ascesa verso il Palazzo apostolico comincia nel 2012, anno nero del Vatileaks, scrive su Panorama Fabio Marchese Ragona, anno che per la “commissaria papale” può essere considerato quello della svolta. Nel bel mezzo dello scandalo sulla fuga di documenti riservati dal Vaticano Chaouqui (che nel suo curriculum scrive di aver collaborato con la prefettura della Casa pontificia) diventa un’importante fonte di notizie di vari giornalisti.

Francesca s’immedesima nelle storie d’Oltretevere e ai vari giornalisti avrebbe raccontato dell’esistenza di un “corvo donna”, di un hacker scomparso dal Vaticano o di una commissione di “agenti segreti” istituita da Benedetto XVI con a capo “una coordinatrice, la vera stratega di Ratzinger”, incaricata di scovare i corvi. Spia, controspia e capo della spie vaticane che poi tradiscono?

L'avvenente Francesca Imacolata Chaouqui
L’avvenente Francesca Imacolata Chaouqui

A Roma frequenta gli ambienti legati all’Opera, ma non è un membro dell’Opus Dei. Vicino all’ Opus Dei è anche il suo sponsor e confessore che l’ha aiutata a far parte della commissione papale presentandola in Vaticano. Si tratta di un monsignore spagnolo con un incarico Oltretevere e membro della Sociedad sacerdotal de la Santa Cruz, fratellanza che riunisce i sacerdoti diocesani legati alla prelatura fondata da Escrivá.
Il monsignore spagnolo vicino all’Opus Dei Lucio Vallejo Balda è ora in carcere.

Potrebbe piacerti anche