Privacy Policy W l'inflazione? Il diavolo torna angelo -
sabato 18 Gennaio 2020

W l’inflazione?
Il diavolo torna angelo

Inflazione incubo o inflazione strumento di crescita? L’economia non é scienza esatta. I premi Nobel sul tema litigano. La politica che dovrebbe scegliere, é variabile come la morale comune. E l’inflazione, in tutto il mondo, da incidente nei cicli economici sta diventando realtà permanente

Qualcuno si é chiesto perché l’inflazione, da sempre l’incubo delle famiglie, dei risparmiatori e dei governi saggi (sulla paura dell’inflazione la Germania ha costruito il suo modello di rigore contabile e progresso sociale) sia diventata all’improvviso una speranza, una cosa piacevole, auspicabile, da stimolare con nuove misure. Si sa, l’economia non é scienza esatta. I premi Nobel si sono scontrati con teorie contrapposte. La politica, come la morale comune, é variabile. Anche gli studi sul fenomeno si contraddicono e offrono teorie diverse.

 

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Forse ci si é accorti che l’inflazione, in tutto il mondo, sta diventando qualche cosa di permanente, anziché un incidente nei cicli economici. Le cause sono diverse, alcune contingenti, altre strutturali. Crisi finanziaria globale, frenata degli emergenti, prezzi in calo delle materie prime, disastri industriali a livello mondiale, guerre, migrazioni e disastri ecologici hanno sicuramente contribuito all’incertezza e alla prudenza dei consumatori e favorito la deflazione.

 

Fra quelle strutturali, l’invecchiamento della popolazione, il precariato giovanile, le pensioni a rischio, il cambio di stili di vita e di mentalitá, la diffusione sempre piú ampia del web che moltiplica la comparazione di prezzi, le possibilitá di sconti, la riduzione delle spese di distribuzione. La rivoluzione dell’informazione continua. Se i prezzi calano, difficilmente l’inflazione salirá. Questa é forse la ragione di fondo anche delle misure del governo, al di là delle polemiche sugli aumento del contante e sul possibile sforamento del deficit.

 

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La ripresa é lenta, i consumi non aumentano, i soldi, per chi li ha, restano sotto il materasso. Tanto vale chiudere un occhio anche al bancomat e su qualche pagamento in nero. E sperare che li spendano. Se i ricchi spendono, anche i poveri in una certa misura ne beneficiano. Altrimenti, non si spiegherebbe perché una persona saggia, onesta e preparata come il ministro dell’economia Padoan sostenga la correttezza di alcune misure.

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