• 19 Febbraio 2020

La morte di Jacky Sutton
e War & Peace reporting

Jacky, Jaqueline sui documenti e per i familiari, era stata nominata direttore di  War & Peace reporting in Iraq alla fine di giugno. Sostituiva Ammar Al Shahbander, ucciso in un attentato con autobomba il 2 maggio. Era stata a Londra per partecipare al servizio funebre di Ammar, ucciso dalla scoppio di un’auto bomba la scorsa settimana. Attività evidentemente pericolosa la loro.

 

Jaqueline Sutton reporter di guerra con l'elmetto
Jaqueline Sutton reporter di guerra con l’elmetto

Jacky Sutton era una veterana del giornalismo e dei media e aveva lavorato a stretto contatto con IWPR molto prima di entrare nella organizzazione Ha trascorso due anni alla BBC World Service nel periodo 1998-2000, in Africa e Medio Oriente, così come a Londra. Con le Nazioni Unite in Afghanistan e dall’Iran all’Africa occidentale e Gaza, e nel 2008, in Iraq.

 

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Anthony Borden, direttore esecutivo dell’Institute for War and Peace Reporting, non crede al suicidio della collega Jacqueline Anne Sutton. L’ipotesi che si sia tolta la vita impiccandosi con dei lacci di scarpe non convince i colleghi della donna, che ora chiedono chiarezza. In Iraq, Sutton aveva molti  in corso alcune delicate inchieste sulla condizione femminile nell’Isis.

 

 

INSTITUTE FOR WAR & PEACE REPORTING

 

L’Institute for War & Peace reporting, l’IWPR, è un’organizzazione indipendente senza scopo di lucro che lavora con i media e la società civile nelle zone di conflitto, le società e paesi chiusi in transizione in tutto il mondo. Ha uffici negli Stati Uniti e nei Paesi Bassi, e un quartier generale a Londra. IWPR supporta i giornalisti locali, citizen journalist e attivisti della società civile nei paesi in conflitto. IWPR lavora sul campo in più di 30 paesi e gestisce programmi in Afghanistan, Caucaso, Asia centrale, Iraq, Balcani, Sudan, e Uganda.

 

IWPR è stata fondata nel 1991 con il nome di Yugofax da diversi reporter assieme al giornalista serbo Miloš Vasić. Yugofax era inizialmente una newsletter che ha riferito sugli sviluppi dei conflitti nei Balcani. Alla fine del 1995, dopo l’accordo di pace di Dayton che ha fine alla guerra in Bosnia, il notiziario ha ampliato la propria area ad altri punti di crisi globali, concentrandosi principalmente sulle repubbliche ex-sovietiche col semplice nome di ‘War Report’.

 

Nel 1998, la newsletter cambiato il suo nome ancora una volta, questa volta per Institute for War & Peace reporting e registrata come organizzazione non governativa.

 

 

 

Ennio Remondino

Ennio Remondino

giornalista, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra

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