domenica 25 Agosto 2019

Turchia isterica di Erdogan
accusa Isis colpisce i curdi

Il governo turco senza lucidità colpisce a vanvera, mentre nella piazze monta la protesta tra lacrime e rabbia. L’apparato di sicurezza e servizi segreti sotto accusa. Erdogan accusato di fomentare il caos per recuperare sostegno in vista delle elezioni. Sospetti fantasiosi sui kamikaze

La notizia di agenzia più recente dalla Turchia. «L’aviazione turca nel fine settimana ha lanciato una serie di raid aerei contro il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) nel sudest della Turchia e nel nord dell’Iraq». Poche righe che fotografano tutta la irrazionalità della risposta turca alla strage di matrice islamica, venuta forse da Isis, ma forse maturata dalle minacciose presenze jihadiste lasciate crescere in casa. Sai chi ha colpito, tu colpisci i soli che stanno combattendo sul campo le milizie Isis del Califfo. Follia e malizia spregiudicata.

 

Ieri molte piazze piene, in tutta la Turchia, a ricordare le vittime e a protestare contro il governo ritenuto responsabile delle falle nella sicurezza che hanno permesso il massacro. Ad Ankara, vicino al luogo del massacro, il corteo che ha preso di mira il presidente Recep Tayyip Erdogan, accusato di fomentare il caos per recuperare sostegno in vista del voto anticipato del primo novembre.

 

azzardo erdogan fb

 

Duro e assieme ironico il leader del partito filo-curdo Hdp, Selahattin Demirtas.

«Lo Stato che ha informazioni su ogni uccello che vola [il riferimento è alla censura su twitter, sui social network e sull’informazione in generale] non è stato capace di prevenire un massacro nel cuore di Ankara. Avete le mani sporche di sangue»,

 

Contro i buchi nell’apparato di sicurezza si è scagliato anche Kemal Kilicdaroglu, leader del principale partito di opposizione, il socialdemocratico Chp, chiedendo le dimissioni dei ministri di Interno e Giustizia. Secondo il Chp, a portare il terrore fino al cuore della capitale turca è stata proprio la politica estera di Erdogan in Medio Oriente.

 

 

Intanto le indagini ufficiali sulla strage puntano dritto contro l’Isis o formazioni integraliste vicine. Sarebbe stata anche individuata una cellula turca dell’Isis nella provincia orientale di Adiyaman come base organizzativa dell’attacco. Che ha come possibile colpevole Yunus Alagoz, fratello del kamikaze di Suruc, che il 20 luglio scorso uccise 33 attivisti filo-curdi al confine con la Siria. Ipotesi priva di riscontri e molto romanzesca, a distrarre l’attenzione, sospettano in molti.

 

Erdogan-nato fb

 

E in questo clima di tensione e di sospetti e di paura la Turchia si prepara così a vivere le tre settimane che la dividono dalle elezioni anticipate del primo novembre. Con brutte anticipazioni governativa: «A causa dei rischi crescenti la sicurezza nelle manifestazioni elettorali già stata aumentata, sarà rafforzata ulteriormente». Manifestazioni e comizi più protetti o vietati ‘per sicurezza’?

I timori non riguardano più solo il sud-est turco, dove pure il cessate il fuoco temporaneo annunciato ieri dal Pkk appare fragile, perché -abbiamo visto- la Turchia continua le sue operazioni militari. Nella notte 49 guerriglieri curdi sono stati uccisi da nuovi bombardamenti nella regione e in nord Iraq, mentre 2 soldati sono morti in scontri a fuoco nella provincia di Erzurum.

 

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