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martedì 19 20 Novembre19

VI@GGI
Messico, le scale dei Maya
che scalano il cielo

Un viaggio attraverso i giochi di luce sui particolari della pietra calcarea rosa delle piramidi di Uxmal. Per poi passare al tempio dei Guerrieri a Chichén Itzà, patrimonio mondiale protetto dall’UNESCO. Ai suoi piedi si trova il gruppo delle Mille Colonne, i pilastri di forme differenti

Foto e testi dei fotografi di Graziano Perotti, tratte dal web magazine www.travelglobe.it a cura di Federico Klausner.
Potete proseguire la lettura sul magazine su TravelGlobe Magazine

 

Foto 1. Tulum è una parola maya che significa “difesa”. La città serviva a questo scopo, oltre che per guidare le imbarcazioni sulla giusta rotta, data dalla luce che attraversava le finestre del castello.

 

Foto 2. Becan è la capitale della regione e i suoi templi rappresentano la più alta espressione in stile Rio Bec, nome che deriva dal fiume che la attraversa.

 

Foto 3. Chichén Itzá, patrimonio UNESCO. Il tempio dei Guerrieri è una larga piramide a gradoni, con file di colonne intagliate raffiguranti guerrieri nella parte antistante e sui lati. Ai suoi piedi il gruppo delle Mille Colonne, che deve il suo nome ai molti pilastri di forme differenti che sorreggevano le volte di lunghe sale di riunione.

 

Foto 4. Giochi di luce sui particolari della pietra calcarea rosa che contraddistingue le piramidi di Uxmal. Il nome significa “ costruita tre volte “ e si riferisce alla famosa piramide dell’indovino in apertura del servizio.

 

Foto 5. Le ripide scalinate di un tempio a Calakmul, una delle più potenti città maya dello Yucatan, scoperta nella giungla nei pressi della frontiera con il Guatemala, capitale del Regno del Serpente, così chiamato dal suo emblema. Arrivò a contare 50.000 abitanti.

 

Foto 6. Chichén Itzá. La piramide di Kukulcan (nome maya di Quetzalcóatl), nota anche come el Castillo, consacrata al dio serpente piumato ed eretta tra l’XI e il XIII secolo.

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