• 26 Febbraio 2020

BASTIAN CONTRARIO
Inciampi da traduzione
più i ballisti di mestiere

Le “bufale” non sono, in termini giornalistici, menzogne tout court ma spesso la conseguenza di traduzioni sbagliate se non proprio di ignoranza. Oggi il Bastian ne presenta una selezione per certi versi sorprendente. Cominciando dal 18 maggio 2007, quando l’Ansa diffonde questa notizia: “Floyd Landis, il ciclista americano che l’anno scorso ha vinto il Tour de France, ma poi risultato positivo al controllo antidoping, ha sparato al suo manager”. In realtà lo aveva licenziato (fired, in inglese). Il 19 ottobre 2008 Ansa, La Repubblica, Yahoo, La Gazzetta dello Sport, La Stampa e molti altri quotidiani annunciano: Roger Federer non parteciperà al torneo di Montecarlo. La notizia nasceva dalla Reuters, che scriveva, in inglese, che Federer era “pronto” ma gli italiani tradussero con “fuori”.

 

SPETT.UMBERTO ECO A NAPOLI (SUD FOTO SERGIO SIANO)

 

Straordinario scoop de La Padania il 19 maggio 2011: i nuovi capi di Al Qaida, con la foto di un uomo barbuto con turbante. Ma era un fotomontaggio, la faccia dell’uomo era quella di Umberto Eco. Il 28 marzo 2010 La Repubblica riprende un articolo del quotidiano messicano La Reforma, e spiega che è quella del subcomandante Marcos, l’ex professore Ralf Sebastian Guillen, esercito della Liberazione Zapatista. Quattro giorni dopo Leuccio Rizzo, un cooperante italiano che si trovava in Messico da due anni, scrive al giornale italiano che quello della foto era lui, non il subcomandante Marcos. Umberto Eco nell’aprile 2011, nella sua rubrica su L’Espresso, elencò una serie di notizie false che lo riguardavano e che erano comparse sullo Herald Tribune, l’AdnKronos (due volte) e un libro con prefazione di Eco che Eco ha smentito di aver mai scritto.

 

Prada Feltri

 

La prima pagina di Libero del 17 aprile 2008 pubblica una foto di un signore di spalle che, per salire su un aereo privato, mette i piedi su un uomo sdraiato. Il direttore Vittorio Feltri, nell’editoriale, spiega che è tutta colpa della sinistra, e che per salire sull’aereo il gradino non bastava, quindi hanno messo un militante per terra. L’aereo è di Miuccia Prada, e la sua spiegazione smentisce Feltri (“era un gioco tra uomini che scherzavano vantandosi della propria forma fisica”). Ma Feltri aveva scritto che era tutta colpa della sinistra. Chissà perché. E conclude : “Del mio articolo non mi scuso: in fondo non ho mica detto che sono ladri”. Già, ma Feltri sorvola su un piccolo particolare: che c’entra la sinistra? Anche se è evidente che “è a prescindere”.

Daniele Protti

Daniele Protti

Daniele Protti, è giornalista di lungo corso e di nobile mestiere: direttore de Il Quotidiano dei Lavoratori, poi a Il Globo, Il Messaggero, a L’Europeo (direttore del settimanale del 1995, della rivista dal 2000 al 2013). Ora rema contro assieme e noi.

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