Foto di Fabiola Giuliani e Illy Bianchi. Testi di Federica Giuliani, tratte dal web magazine www.travelglobe.it a cura di Federico Klausner.
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Foto 1. Tra le testimonianze più imponenti di questo sito UNESCO, c’è il Teatro di ispirazione classica, del I secolo. Risale al periodo precedente la conquista romana del regno nabateo, quando i legami tra le due civiltà erano forti. L’impianto base della struttura, che poteva accogliere fino a 8500 persone, è di derivazione ellenistica.
Foto 2. Alcuni preziosi intarsi naturali delle arenarie di una grotta di Petra sembrano richiamare i colori dei capelli color rame della Regina.
Foto 3. Non si può parlare di Giordania, senza nominare la regina Rania. Nata in Kuwait nel 1970 e di origine palestinese, è la moglie del re ‘Abd Allah da cui ha avuto quattro figli: una donna indipendente e impegnata a migliorare la condizione femminile nel Paese. La sua unione con il re è vista come simbolo di un Paese in equilibrio perfetto tra le tradizioni del mondo mediorientale e occidentale.
Foto 4. Nella pagina successiva Il Monastero, con una facciata alta cinquanta metri domina lo splendido paesaggio sottostante.
Foto 5. Stupefacenti sono le Gole che, come gigantesche onde, creano sfumature e geometrie perfette.
Foto 6. Ogni angolo di Petra è come un libro con tanta Storia da raccontare. Un’escursione caratteristica, anche se invisa agli animalisti, è la salita al Monastero a dorso d’asino. Sono molti i turisti che, contrattando con i giovani giordani di una antica tribù zingara, dagli occhi scuri e dallo sguardo esotico, montano sui loro asini per evitare la fatica degli scalini e provare un’alternativa alla lunga gradinata, come si faceva secoli fa.
Foto 7. Poco distante si trovano le Tombe Reali ricche di decorazioni a intarsio, in totale armonia con un contesto senza tempo. Circoscritte alla parte di Jebel al Khutba, sono raggiungibili seguendo un sentiero impervio e una scalinata fino alla dimora principale, la Tomba dell’Urna.
Foto 8. Proseguendo nella salita, si incontrano le tombe dei Nabatei, mirabile fusione di ingegno umano e bellezza della natura con le loro infinite cavità sapientemente adattate alla permanenza umana.