giovedì 23 maggio 2019

Stati Uniti a mano armata

L’ultima strage due giorni fa in Oregon con 10 morti. Ultima sino a quando? Ogni giorno in America una sparatoria in cui qualcuno spara nel mucchio e uccide. Dei massacri nel mondo, uno su tre accade in America. Tutti i numeri di questa follia, ma intanto la lobby delle armi resta imbattibile

Oregon, un giovane spara e fa strage in un college, l’Umpqua Community a Rosenburg: 10 morti e 20 feriti. Una delle peggiori tragedie della storia della scuola americana. Sino alla prossima che potrà superarla nell’efferatezza. E gli Stati Uniti, primo fra tutti il presidente Obama, si interrogano dopo l’ennesima strage in un campus universitario americano per mano di uno studente armato. E il presidente riprova a mettere un freno alla vendita incontrollata di armi, ma anche questa volta non ce la farà contro la potentissima lobby delle armi che resta imbattibile. L’America senza vergogna.

 

Usa: strage al college; media, rivelata identità autore

 

Le sparatorie sono ormai quotidiane negli Stati Uniti e, come accade anche altrove, hanno cause disparate, dall’instabilità mentale alla povertà, dall’odio razziale al terrorismo. Ma non sono certo indifferenti i numeri sulle armi in libera circolazione, tante da poter armare un esercito. 310 milioni di pistole e fucili nelle mani dei cittadini. Visto che negli Stati Uniti vivono 318 milioni di persone, praticamente ogni americano, neonati compresi, avrebbe un’arma. Tra i ‘Paesi a mano armata’, l’India insegue con 46 milioni di armi distribuite fra 1,25 miliardi di abitanti. Non c’è confronto.

 

In base ai dati del «Centers for Disease Control and Prevention», nel 2013 queste armi sono state usate per commettere 11.203 omicidi e 21.175 suicidi, a cui vanno aggiunti 505 incidenti e 281 altre morti con motivazioni incerte. 33.169 vittime in un solo anno, cimitero che equivale a un terzo dei soldati americani morti durante l’intero conflitto in Vietnam. E in questo numero folle non sono comprese le persone che hanno perso la vita a causa di armi usate dalle forze dell’ordine contro presunti criminali, anche se sappiamo di un uso troppo facile e un po’ razzista dagli sceriffi western.

 

La popolazione americana è il 4,4% di quella mondiale ma rappresenta quasi la metà dei possessori di armi da fuoco a livello mondiale. Ma l’elemento che oggi fa più paura, è l’escalation delle stragi, lo sparare nel mucchio con almeno almeno quattro vittime. «Mass shooting» li chiamano in America. Quest’anno fino ad agosto ne erano avvenuti più di uno al giorno (294 in 274 giorni). E spesso non c’è percezione della minaccia perché molte stragi non vengono neppure riportare dai media. Brutalmente, conta il numero dei morti, per meritare titolo e attenzione su questa follia.

 

Oregon School Shooting

 

Ancora un dato statistico. Gli Stati Uniti, col 5% della popolazione mondiale, hanno il 31% dei «mass shooting» globali. Ormai ogni americano ha più probabilità di morire in una strage per caso, che sul posto di lavoro. Gli Usa hanno forse il monopolio della follia o della violenza, si chiede Obama? ‘No, ciò accade ma perché i pazzi e i violenti hanno poi grande facilità a trovare i mitra con cui sfogare la loro rabbia’. Contro la cultura delle armi e la potente lobby dei produttori. Retaggi dell’epoca della Frontiera, ormai senza senso, se non quello di garantire gli affari dei produttori.

 

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