Privacy Policy BASTIAN CONTRARIO Gli scioperi col trucco per non pagare pegno -
sabato 14 Dicembre 2019

BASTIAN CONTRARIO
Gli scioperi col trucco
per non pagare pegno

Scioperi minoritari e assenteismo organizzato spacciato come diritto dei lavoratori. Capitale in tilt e cittadini esasperati. Ormai questa è una non notizia, sembra. Mentre il 5 ottobre è stato programmato lo sciopero dei vigili romani. Ma sarà difficile per i cittadini notare la differenza

Roma, ennesima giornata di blocco dei mezzi pubblici, ormai è una non notizia, sembra. Ma c’è un particolare interessante: il sindacatino che ha messo ko i trasporti della Capitale rappresenta l’UNO VINGOLA UNO per cento dei lavoratori Atac, cioè 134 iscritti su un totale di 11.921 dipendenti della municipalizzata. Ma hanno bloccato tre linee metropolitane (A, B e la ferrovia urbana Roma-Lido) e rallentato tutte le corse degli autobus. Perché? In realtà i macchinisti della metro da due mesi protestano per una riforma del contratto che chiede: 1 – timbrare il cartellino con badge elettronico (invece di firmare un foglio con la penna) e 2 -ricevere alcuni bonus in busta paga non più in automatico ma solo in base al raggiungimento di alcuni obbiettivi. Ma, ecco la notizia più sconcertante: l’adesione alla protesta di ieri è stata del 30%, molto ma molto di più degli iscritti al mini-sindacatino. E non va dimenticato che negli ultimi due anni oltre 500 dipendenti Atac hanno abbandonato l’iscrizione ai sindacati. All’Atac fino al febbraio scorso esistevano 150 dipendenti che, con l’anomala qualifica di “attivisti” non svolgevano i normali turni di lavoro. Il Bastian chiede: ma dopo lo sciopero dei vigili programmato per lunedì 5 ottobre, a Roma, ci sarà qualcuno che dirà “ora basta”, o le vittime saranno sempre i cittadini?

 

marino

 

Forse, forse, il sindaco di Roma comincia a capire che tira una brutta aria su di lui. Rinuncia al nuovo viaggio in Usa ma gli scappa una battuta: se fossi stato al posto del Papa, non avrei risposto alla domanda sulla sua (di Marino) presenza a Filadelfia. E subito la stoccata del quotidiano L’Avvenire: “Marino pensi a ciò che deve (o non deve) dire e fare lui… Marino è caduto in una certa confusione circa il ruolo che occupa… il primo cittadino di Roma ha parlato e straparlato”. Il Bastian ripete il “forse” iniziale: Marino straparla sempre.

 

barani

 

Il gestaccio del senatore Lucio Barani ha scatenato la protesta delle senatrici, non solo del M5S. Lui si è scusato, ha parlato di un gesto istintivo (?), di un equivoco. Ma il Bastian pensa solo che è uno scemo, e la sua vita politica lo dimostra: Barani è stato sindaco socialista di Aulla, candidò il suo paese alle Olimpiadi, istituì un assessorato al malocchio, aprì un casinò dove chi vinceva veniva pagato con pasta e salami, si proclamava “guerrigliero di Craxi”, tanto che ai funerali dell’ex segretario Psi andò come unico sindaco d’Italia con la fascia tricolore, fece erigere un monumento “a Bettino, statista esule e martire”. È senatore dopo aver aderito alle liste di Berlusconi.

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