martedì 25 giugno 2019

Afghanistan nuovo Iraq
negli incubi americani

Le truppe americane potrebbero restare in Afghanistan oltre il 2016. Il timore che l’Afghanistan diventi nuovo Iraq. A dar corpo ai timori, centinaia di taliban sono entrati a Kunduz, città strategica nel nord dell’Afghanistan, e hanno liberato i detenuti. Raid dell’aviazione Usa

Lo rivela il Wall Street Journal: le truppe americane potrebbero restare in Afghanistan oltre il 2016. L’autorevole quotidiano economico sostiene che l’ipotesi di una presenza americana poco più che simbolica -poche centinaia di uomini- susciti sempre più preoccupazione. Il timore, l’incubo di far diventare l’Afghanistan un nuovo Iraq, con l’insorgere di nuovi gruppi estremisti -già l’Islamic State sta premendo sui talebani- e l’incapacità del governo locale di contrastarli. E quasi a voler dar corpo ai timori Usa, l’attacco talebano alla città di Kunduz che l’esercito afghano sta a fatica riconquistando.

 

Kunduz sito fb

 

L’esempio di Kunduz diventa emblematico. La città è porta d’accesso alle province settentrionali dell’Afghanistan, vicina al confine con il Tagikistan. I taliban già in aprile avevano cercato di conquistarla, dopo la fine della missione Nato nel paese. Saranno in grado le disordinate e corrotte forze governative afghane di far fronte da sole alle formazioni integraliste? Lo spettro del fallimento della missione Afghanistan, per Washington ‘inaccettabile’. E ora, Stati Uniti e Alleati a fare i conti tra diverse ipotesi: mantenere l’attuale presenza di 10.000 unità, ridurla a 8.000, oppure dimezzarla.

 

L’obiettivo resta per ora quello di ridurre ad alcune centinaia di militari la presenza occidentale in Afghanistan entro il 2016. Con alcuni fantasmi che aleggiano attorno. Quelli del ritiro delle forze americane dall’Iraq nel 2011, ad esempio. Sono in molti a credere che l’esercito iracheno sarebbe stato più capace di fronteggiare l’avanzata dell’Isis se gli Stati Uniti avessero mantenuto almeno un centinaio di soldati nel Paese. Al momento il Pentagono tace e la Casa Bianca si limita a dire che gli obiettivi per ora restano quelli dell’addestramento, dell’assistenza, e delle missioni antiterrorismo.

 

afgan asino

 

L’ipotesi che possa essere mantenuta una presenza militare americana oltre il 2016 sta facendosi strada dopo che il governo di Kabul sta premendo per questo su Washington. Dubbi incrociati sulla capacità delle forze armate e di sicurezza afghane. Le dichiarazioni ufficiali sono scontate, con qualche subordinata che svela il ‘non detto’. Fare il necessario “perché non vada perduto ciò che è stato raggiunto sia dagli afghani che dalla comunità internazionale in oltre 13 anni”. Se la Casa Bianca deciderà per un mantenimento spetterà al successore di Obama decidere di quale entità.

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