VI@GGI
La Torino nascosta
dietro il buon gusto

 

Foto di Fabiola Giuliani e Illy Bianchi. Testi di Federica Giuliani, tratte dal web magazine www.travelglobe.it a cura di Federico Klausner.
Potete proseguire la lettura sul magazine su TravelGlobe Magazine

 

Foto 1. Laggiù, verso le montagne, si intravede Piazza Vittorio Emanuele II, il cuore cittadino da cui parte il nostro itinerario nella Torino dei sapori. Una giornata impegnativa, se la guardiamo dal punto di vista calorico, ma molto appagante per le papille gustative.

 

Foto 2. Tra le tante caffetterie di Torino, Orso è la meno storica ma la più innovativa. Il progetto, nato da un sogno, ha come simbolo una sciamana che predice il futuro tramite un numero sul fondo di ogni tazzina di caffè. Ogni pezzo dell’arredamento è stato creato artigianalmente. Se volete salutare chi ha realizzato gli elementi in legno, affacciatevi alla piccola finestra di fianco al bancone e vedrete Carlo, l’artigiano che prima occupava il locale.

 

Foto 3. Sorbire un sorso di espresso è come fare un viaggio nei suoi Paesi d’origine: Nepal, Indonesia, Nicaragua e Honduras sono solo alcuni. Ogni caffè viene raccontato, in modo da poterne apprezzare i singoli aromi. I chicchi vengono macinati al momento, per conservarne profumi e caratteristiche, e il caffè può essere servito nella vostra tazza personale: basta acquistarne una e vi aspetterà fedele nella bacheca dedicata. Sapevate che il 100% Arabica contiene meno caffeina rispetto al Robusta?

 

Foto 4. Il gelato, quello buono e artigianale, a San Salvario si trova da Mara dei Boschi: una fucina di idee golose, dove l’ingrediente di qualità è protagonista. Nessun addensante chimico o altro prodotto che rischierebbe di falsare il reale sapore del prodotto finale: un gelato buono e giusto. Un gusto da assaggiare assolutamente? Lo zenzero: un’esplosione di freschezza e benessere.

 

Foto 5. L’aspetto più divertente di Mara dei Boschi sono gli aperitivi gourmet, che vengono preparati e serviti nel laboratorio situato nel cortile. In collaborazione con lo chef stellato Marcello Trentini di Magorabin, infatti, Marco Serra studia preparazioni gastronomiche insolite e coinvolgenti: perché non abbinare il gelato ai piatti salati?

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