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giovedì 17 Ottobre 2019

60 siti per scorie nucleari ma è ‘segreto elettorale’

I siti per ospitare le scorie nucleari italiane dovevano essere resi noti entro agosto. Tra loro si doveva scegliere il ‘Deposito nazionale’, pena sanzioni dall’Ue. Mappa dei siti bella pronta -60 i siti idonei- ma nascosta. Evitare a ogni conto qualsiasi campagna elettorale col problema aperto

Sapete quanti sono i siti, i luoghi, i territori che secondo gli scienziati sarebbero idonei a conservare in sicurezza ‘nei secoli dei secoli’ i residui nucleari italiani? Remocontro svela il segreto. Ben 60 i luoghi idonei individuati, e l’elenco doveva essere reso noto entro agosto. Tra loro, da scegliere il ‘Deposito nazionale’, pena sanzioni dall’Ue. Ma della mappa dei siti neppure se ne parla. Più che un segreto, una evanescenza. Mentre, con sprezzo del ridicolo, continuano insistiti e costosi gli spot a venderci frottole sulla prossima soluzione del sito dove conservare in sicurezza le scorie nucleari.

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Vediamo nei dettagli cosa doveva accadere e misteriosamente non è accaduto. Entro agosto doveva arrivare la famosa mappa dei siti adatti in Italia. Non è stato. Tra quei siti, a settembre, doveva iniziare il confronto sul deposito nazionale. Non sarà. Eppure, lo impone la logica e l’Europa pronta a farci pagare sanzioni per inadempienza. Lo strano è che quella mappa -ci dicono nostre fonti- è pronta da tempo, e comprende un po’ tutte le regioni italiane (solo una o due sono escluse), mentre l’orientamento sul deposito nazionale finale, oscilla fra tre alternative su cui diremo a verifiche fatte.

scorie nucleari grafico fb

Perché il ritardo nel silenzio e nel segreto? Scopriamo che le scorie nucleari sono legate alle riforme istituzionali e alla legge di stabilità! Se il governo non inciampa ora, nel 2016 litigheremo sulle scorie. Intanto è palleggio di competenze tra la Sogin, responsabile della gestione dei rifiuti radioattivi con l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, l’ISPRA. A gennaio Sogin manda a Ispra la fatale ‘Carta delle Aree Potenzialmente Idonee’, ma c’erano elezioni regionali in vista. Utili altri accertamenti. Va e vieni degli studi tra Sogin, Ispra e Ministero. Ma adesso, rischio elezioni anticipate.

E le scorie nucleari attendono.

Ma vi racconteremo ancora molto altro.

A cominciare dall’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione, l’Isin.

 

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