• 28 Febbraio 2020

Oggi Ue e compromesso
I profughi da ospitare
paese per paese

Le previsioni arrivano da fonti diplomatiche di Bruxelles e dal Comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri in Consiglio Ue, che assicura la preparazione tecnica delle riunioni ministeriali. Quelli che fanno il lavoro vero, prima della passerella dei ministri.

 

Pace croazia stazione

 

Una cosa pare certa: accordo o non accordo, 120 mila profughi vanno distribuiti tra gli Stati.

Una decisione imposta dai fatti.

“I ministri adotteranno la decisione sui 120.000 rifugiati da ‘ricollocare’, c’è su questo un accordo molto fermo e solido”.

L’accordo sul fatto che, accordo o disaccordo, una decisione va presa a costo di decisioni a maggioranza.

 

Fra gli Stati dell’Europa centro orientale che si opponevano fin qui al sistema di quote obbligatorie, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria sempre profilarsi una maggiore disponibilità per una soluzione comune e condivisa al termine di una riunione con il ministro degli esteri di Lussemburgo, che ha la presidenza dell’Unione in questo momento.

 

Pace cartello fb

 

È certo è che la decisione di oggi conterrà i numeri precisi, paese per paese, su quanti rifugiati, fra quelli arrivati in Italia e Grecia, verranno ricollocati negli altri stati.

 

Dall’Italia partiranno 15.600 richiedenti asilo che andranno innanzitutto in Germania (4.027), Francia (3.064), Spagna (1.896), Polonia (1.201) e poi via via a gruppi sempre meno numerosi negli altri paesi più piccoli. Dei 50.400 rifugiati che partiranno dalla Grecia, 13.009 andranno in Germania, 9.898 in Francia, 6.127 in Spagna, 3.881 in Polonia e così via.

Ennio Remondino

Ennio Remondino

giornalista, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra

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