Foto e testi di Giovanni Tagini, tratte dal web magazine www.travelglobe.it a cura di Federico Klausner.
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Foto 1. Per gli abitanti della città attraversare il Victoria Harbour (uno stretto braccio di mare che divide l’isola di Hong Kong a Kowloon) su uno Star Ferry è un momento irrinunciabile della propria giornata.
Foto 2. Queste vecchie imbarcazioni sono considerate l’icona della città, una vera e propria istituzione che resiste al progresso e racchiude in se tutti gli elementi della natura: legno e ferro nello scafo, il fuoco nel motore e acqua e terra tutt’intorno. Nonostante ci siano 3 tunnel percorsi dalla metropolitana, sicuramente più veloce e comoda, l’affluenza è sempre elevatissima. L’armonia degli elementi, unita alla fantastica vista sono un toccasana per iniziare bene una giornata.
Di sera il canale si anima di vecchie imbarcazioni dalle vele rosse adibite a Bar, la vista dei grattacieli illuminati sorseggiando un cocktail è uno spettacolo unico!
Foto 3. A differenza delle megalopoli cinesi, quasi tutte iper-moderne e di recente costruzione, Hong Kong conserva ancora il fascino di ex colonia, quella dove si giocava a Cricket e sulle pareti si trovavano appese foto dei Rolling Stones e David Bowie.
Foto 4. Oggi i nuovi e alti grattacieli si integrano ai vecchi e bassi palazzi degli anni 50, l’armonia del nuovo sul vecchio. L’arte del Feng Shui vede la terra come un organismo vivente, per l’esattezza la considera il respiro del drago, dove tutto, rocce, alberi, acqua e metalli, sono considerati vivi; prima di costruire un palazzo, arredare la propria casa o semplicemente piantare un albero o scegliere la data per sposarsi, c’è bisogno dell’approvazione di un maestro; tutto dev’essere posizionato e disposto in modo propizio e armonioso rispettando i dettami del Feng Shui.
Foto 5. Il Feng Shui condiziona tutto e tutti, cinesi o stranieri, che siano; tutti devono assecondare il respiro del drago, pena le ire dello stesso e di conseguenza di tutti i cittadini. Lo sa bene la Bank of China, che nella nuova sede disegnata dall’architetto Ieoh Ming Pei posizionò le scale mobili nella direzione sbagliata senza tener conto delle regole dell’armonia. Una leggerezza che poteva costarle molto cara! Fu uno scandalo, per tutti quell’edificio veniva definito una scure che tagliava l’energia positiva della città attirando la sfortuna; per placare le ire del dragone, dovettero costruire una fontana per bilanciare l’armonia e inaugurarono l’edificio l’8-8-1988 (per i cinesi il numero 8 indica prosperità e fortuna). Fortunatamente quasi tutto si risolse, ma da allora pima di costruire un nuovo edificio tutti si attengono ai dogmi di questa antica arte.