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domenica 22 Settembre 2019

Quando leggendo sul web la sola cosa certa è la data

Trionfa l’informazione emotiva senza il controllo delle fonti, delle notizie, che genera incultura e falsità. Esempio, le terroriste coi seni imbottiti al plastico. Fonte tabloid, quotidiano popolare di minore qualità più scarsa attendibilità. ‘L’unica cosa a cui credo sul Daily Mail è la data’

Giuseppe Santoro -pardon il professor Giuseppe Santoro- del liceo classico Jacopo Stellini di Udine riceve la richiesta di due genitori che chiedono di poter avere la fotocopia del tema di maturità del loro figlio morto a 22 anni. Il professore (Santoro, da tenere in mente) non risponde ai genitori e, a chi gli chiede perché non lo ha fatto, replica che si è avvalso del “silenzio-rigetto” (da norma di legge: se dopo 30 giorni non c’è accoglimento dell’istanza, questa si ritiene rifiutata). Ora si parla della “buona scuola”. Bene, il Bastian -accodandosi a quel maestro di Gian Antonio Stella che va a caccia di queste notizie a loro modo strabilianti- ritiene che il professor Santoro dovrebbe essere tenuto lontano dagli studenti. Semplicemente perché è un pessimo insegnante, e sulla persona il Bastian non vuole aggiungere altro.

Il liceo classico Jacopo Stellini di Udine
Il liceo classico Jacopo Stellini di Udine

Wikipedia perde lettori (quasi 300 milioni su 800), perché Google viene utilizzato sempre meno per cercare informazioni. Dominano i cosiddetti social network, privi però di una gerarchia delle notizie, con la forza delle onde emotive, chiaramente ingestibili, che generano commenti, opinioni, pensieri spesso avulsi dal contesto o dallo stesso tema di un discorso o di una affermazione. Trionfa l’informazione emotiva, e il Bastian crede che sia un fatto negativo, perché l’emotività senza il controllo (delle fonti, delle notizie, per esempio) genera incultura e falsità.

giornali spazzatura fb

Nel 2007 appare un articolo sul “Giornale” così titolato: “Via la Regina dal passaporto. E la Gran Bretagna si ribella”. Si riferiva a una notizia -falsa- data dal quotidiano inglese Daily Mail il 10 settembre di quell’anno. Il tabloid in Gran Bretagna si intende come un quotidiano popolare e di minore qualità e ancor più scarsa attendibilità (“l’unica cosa a cui credo sul Daily Mail è la data” per molti inglesi). L’8 marzo 2010 il Corriere della sera pubblica un articolo che racconta di una bambina di Knitsbridge, quartiere molto in di Londra, che si dice affetta dalla sindrome di Down e i cui genitori si apprestano a sottoporla ad una serie di interventi di chirurgia plastica.

I genitori smentirono, l’articolo fu rimosso da Internet, ma vari quotidiani italiani (tra i quali Il Giornale e la Repubblica) non smentirono la bufala. Sempre il Daily Mirror dette la notizia (falsa) di donne kamikaze con i seni pieni di esplosivo, e in Italia Corsera, Libero, Il Mattino, il Secolo XIX spararono titoli ad hoc, evidentemente incuranti della fonte della notizia (il Daily Mirror). No comment del Bastian contrario, giudichino i lettori.

 

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