Privacy Policy
mercoledì 16 Ottobre 2019

Eurosolidarieta stentata
e lo zuccherino euroflotta

Consiglio Affari interni, vertice dei ministri dei 28. Il Consiglio ‘si impegna a ricollocare altre 120mila profughi’, si legge nella proposta. Una goccia nel mare degli arrivi. E gli altri? Ed è solo ‘la base’, con possibilità deroghe, ‘sconti’. L’inganno formale per non ammettere la vittoria del rifiuto

L’agenzia Ansa è da sempre una grande scuola per sintesi e per ‘navigazione’ tra gli scogli delle notizie che affiorano ma restano nascoste. Tormentone di una politica Ue per la crisi rifugiati: «Il Consiglio Affari interni Ue, si impegna a ricollocare altre 120mila profughi, si legge nella bozza di conclusioni -ma attenzione a questo passaggio- Le quote proposte dalla Commissione costituiscono ‘la base’ per un accordo sulla distribuzione, ma si prevede anche una certa ‘flessibilità’ per gli Stati nell’attuazione della decisione». Insomma, chi dirà di No non paga pegno. Vince il ‘Blocco del Est’.

 

naufragio fb

 

A coronare la presa in giro, «i 28 hanno dato il via libera formale per l’avvio della ‘fase 2’ della missione navale EuNavFor Med che prevede l’uso della forza contro gli scafisti nel Mediterraneo. La proposta è passata come ‘punto A’ (senza discussione) nel Consiglio Affari Generali. Operatività prevista entro i primi di ottobre». Uso della forza come, abbordaggio della carrette del mare stipate di disperati che funzionano da scudi umani, sparare nel mucchio o cosa, visto che colpire i barconi a terra sarebbe atto di guerra verso la Libia? Fumo negli occhi per coprire l’euroflopp dell’euroflotta.

 

Oggi la proposta per una gestione comune dell’emergenza con la redistribuzione dei profughi fra tutti i Paesi Ue era considerata una sorta di prova del fuoco. ‘O la va o la spacca’: l’Europa, s’intende. L’Europa della solidarietà inevitabile, e il ‘Blocco dell’Est’ che nega la realtà, salvo solidarietà nei suoi confronti. Rinviasto un Consiglio europeo che avrebbe confermato le divisioni sprofondando l’Europa in una crisi politica gravissima. Ma la crisi c’è. Francia e Germania propongono che i 28 accettino il principio di una ripartizione dei migranti in base a dimensioni e situazione economica.

EUNAVFOR sito

Trucco già previsto, esentare dalla quote quei Paesi che già sono in piana emergenza: l’Ungheria, che si oppone più degli altri al sistema delle quote obbligatorie, con la Grecia e l’Italia. 120 mila migranti per ora, ad affermare un principio che sia applicabile anche in seguito e allo stesso tempo spingere l’Unione a contribuire al miglioramento delle condizioni di vita nei campi profughi siriani in Giordania, Libano e Turchia. E l’Unione mostra tutta la sua pochezza in politica estera, incapace di avere un peso in Medio Oriente e gestire le crisi senza suggerimenti e sollecitazioni degli Stati Uniti.

 

Potrebbe piacerti anche