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lunedì 16 Dicembre 2019

Telemarchetta Porta a Porta

I Casamonica a Porta a Porta. La figlia: ‘Papà buono come Papa Francesco’.
-Tutti contro l’arroganza Tv dei Casamonica e Bruno Vespa. Il Pd di Roma: ‘Un oltraggio.
-La RaiRenzi ora alla ‘prova finestra’

Quando il troppo stroppia, anche se Vespa lo fa da tempo. Ieri sera a ‘Porta e porta’, la figlia di Vittorio Casamonica, Vera, ha paragonato il padre a papa Francesco. “Lo chiamavamo papa perché era troppo buono, come papa Francesco”. Sulla foto comparsa sul muro della basilica Don Bosco in cui il padre era vestito di bianco con una croce al collo, Vera Casamonica si difende. “Non era vestito come il papa – dice -, aveva i pantaloni blu anche se non si vedono. Forse siete voi ad aver interpretato male quell’immagine”. Col rischio che anche Papa Bergoglio porti pantaloni blu sotto la tonaca.

Vera e Vittorino Casamonica a 'Porta a Porta'

Senza scusanti. Con un promemoria utile. Gli ospiti di Vespa in studio Vera e Vittorino Casamonica, la figlia e il nipote del capofamiglia Vittorio, quel ‘re di Roma’, come lo chiamavano i suoi, i cui funerali-show, celebrati venti giorni fa nella chiesa di Don Bosco al Tuscolano tra carrozze, cavalli, elicotteri, petali di rosa, Rolls Royce, gigantografie del defunto vestito da Papa e le note del ‘Padrino’ e di ‘2001 Odissea nello spazio’, hanno fatto il giro del mondo. Mostrando un’Italia da vergogna che ha consentito un funerale da ‘Padrino’ a una famiglia con noti malavitosi pluricondannati.

E ora è bufera sul discutibile invito in trasmissione a Porta a Porta. “La partecipazione a una delle trasmissioni di punta del servizio pubblico Rai della famiglia Casamonica è grave. Oltre che paradossale. Credo che tutto ciò non sia accettabile in un servizio pubblico”. Così il sindaco di Roma, Ignazio Marino,. “Mi auguro che qualcuno alla Rai abbia il buongusto di chiedere scusa alla città di Roma, ai romani e a tutti i cittadini”, ha aggiunto il vicesindaco della Capitale. Duro anche Beppe Grillo: “Rai, servizio pubblico paramafioso”, titola sul sito. E poi bastona duro nel commento.

Il primo a twittare una critica era stato il presidente del Pd Matteo Orfini: “Ospitarli è stato un errore grave”. “Loro ospiti nel salotto buono della tv, è stato un affronto per tutti coloro che sono impegnati nella battaglia contro le mafie e l’illegalità”. Poi via via l’indignazione è montata per quel microfono aperto senza freni. A più di un milione di spettatori è stata imposto un replay dei funerali mafiosi già finiti sui giornali. Allora l’indecorosa messa in scena aveva avuto i responsabili dell’ordine pubblico impreparati per difetto di informazione, questa volta la ‘rappresentazione’ è stata studiata a tavolino.

Da Porta a Porta replicano che “grazie alla presenza dei Casamonica, la trasmissione ha fatto ascolti record. Più della puntata in cui è stato ospite il premier Renzi”. E questo può diventare l’inciampo inatteso per il navigatissimo Vespa. Chiamata in causa la Vigilanza Rai e i vertici aziendali. I primo segnali di esistenza in vita per Campo Dall’Orto. Questo mentre l’attualità proponeva questioni tipo la crisi migranti, il caso Germania-Ungheria, la situazione bellica in Siria. Ma viene ritirata fuori una vicenda datate. E Vespa adempie il sogno dei Casamonica, piena visibilità a ‘papa Vittorio’ sulla rete ammiraglia Rai.

vera-Victor-Casamonica20

Quesito su cui si litigherà a lungo: è stata una serata tv dedicata all’informazione? No. È stata solo Porta a Porta di sempre. La cronaca e la politica, da Cogne al dramma dei profughi, da Meredith all’Imu, nell’intratenimento tv a esaltare gli aspetti più raccapriccianti o propagandistici. Non è servizio pubblico? Ma così è da anni, anche se molti facevano finta di non vedere. Ora sono in molti a gridare allo scandalo, che forse dovevano dare voce prima. Significativo, a svelare antiche appartenenze mai sciolte, la difesa di Bruno Vespa dal Centro destra di democristiana memoria.

 

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