lunedì 24 giugno 2019

Le due Europa tra
accoglienza a rifiuto

Dopo la morte di Aylan qualcosa si muove, gesti e manifestazioni a favore dell’accoglienza. Come l’autostop all’incontrario, le auto che cercano i rifugiati per dare loro un passaggio. In centinaia da Vienna nella colonna della solidarietà, contro la politica del rifiuto del ‘Blocco dell’Est’

Autostop all’incontrario, le auto che cercano i rifugiati da caricare per dare loro un passaggio. In centinaia da Vienna con una colonna di auto verso sud, al confine con l’Ungheria, per portare aiuto alle migliaia di profughi che stavamo marciando verso una speranza. Dopo la folla di ieri alla stazione di Monaco, oggi la solidarietà europea ha avuto il volto degli uomini e le donne che si sono messi in macchina per andare a soccorrere questi disperati. Mentre Budapest ha aperto di fatto le porte al transito dei migranti verso Austria e Germania rispetto all’insensata e inutile intransigenza.

 

autostop wellcome cop eventuale

 

Anche se la sua polizia di Budapest ha provato ancora una volta a mostrare il suo volto più ottuso. Mentre i volontari austriaci davano vita al ‘rerugis-stop’ dell’accoglienza, la polizia ungherese ha minacciato: se trasporti profughi rischi l’accusa di traffico di esseri umani, la galera. Ma nonostante questo anflato di solidarietà, la situazione resta allarmante per l’Europa che nei prossimi giorni per dare una risposta all’emergenza rifugiati. A mettersi di traverso è ora anche la Gran Bretagna di David Cameron. Pronto ad accogliere solo 15mila rifugiati siriani. Salvo intensificare la guerra in Siria.

 

Gran Bretagna contro la proposta di Bruxelles per introdurre un sistema di quote permanente e obbligatorio per la ripartizione, tra i Paesi membri, dei profughi che arrivano in Europa scappando dalle guerre. La stessa posizione già ribadita dal ‘blocco dell’est’ di Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia. Ancora 2 giorni per il presidente della Commissione Juncker, per definire il pacchetto di interventi da presentare all’Europarlamento riunito a Strasburgo. Obiettivo, raccogliere il sostegno dell’Assemblea per quella che si annuncia una battaglia molto difficile con alcuni Stati.

 

Germany Migrants

 

Juncker intende riproporre, forte del sostegno di Germania, Francia e Italia, la definizione di un meccanismo permanente e obbligatorio per la ripartizione dei profughi basato su parametri quali il Pil nazionale, gli abitanti e il tasso di disoccupazione. Chi non accetterà di aderire al meccanismo sarà sanzionato, mentre chi accoglierà i profughi dovrebbe ricevere dall’Ue un sostegno fino a 6000 euro per ogni rifugiato. A essere ridistribuiti sarebbero in tutto, calcoli fatti in questa prima fase, circa 160mila rifugiati provenienti dall’Italia (40mila), Grecia (66mila) e Ungheria (54mila).

 

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