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venerdì 20 Settembre 2019

Fuga dalla Siria è esodo
Austria e Germania aprono

Chi sono, quanti sono e da cosa fuggono quegli esseri umani dolenti che stanno invadendo l’Europa dall’Asia mediorientale? Parliamo dei siriani e della loro fuga da una guerra infinita tra crudeltà indicibili. I siriani, a isolare il caso più clamoroso di profughi di guerra e dalla follia Isis

Un esodo di massa. A piedi, in autostrada, lungo i binari, per scappare dall’Ungheria verso verso l’Austria e la Germania. È la fotografia di un’altra drammatica giornata di scontri e tensione nel paese del rifiuto governato da . A notte inoltrata, mentre la marcia continuava, Austria e Germania hanno fatto sapere che li lasceranno passare. L’annuncio è postato su Facebook dal cancelliere austriaco Werner Faymann.

 

In questo scenario Budapest ha dichiarato lo «stato d’emergenza». Il Parlamento – con i voti della maggioranza governativa e degli estremisti di Jobbik – ha approvato un pacchetto di leggi molto restrittive per fronteggiare la crisi, con la creazione di zone di transito sul confine per bloccare gli arrivi e l’inasprimento dei criteri per concedere l’asilo.

 

Esosdo massa ngrande

 

 

QUANTI SONO E DA COSA FUGGONO

 

La Siria è il paese con il maggior numero di sfollati interni, ben 7,6 milioni, di chi ha trovato altre sistemazioni in Patria, e 4 milioni di rifugiati, i senza casa, i senza più nulla costretti in campi di non accoglienza nella miseria più nera, i nuovi profughi quando riescono a lasciare la Siria.

Una massa dolente che cresce con l’avanzare delle formazioni jihadiste.

 

Frontex, ha contato più di ottantamila siriani nei primi sette mesi dell’anno. 78.190 quelli registrati lungo la rotta balcanica; 3.789 quelli sbarcati in Spagna; qualche migliaio i profughi arrivati dall’Italia. Per l’Unhcr i numeri sono più alti. 126 mila siriani su 293.035 profughi contabilizzati sinora. Il 43,3% del totale.

 

La via di fuga più battuta è la Est Mediterranea. Attraverso la Turchia, le isole greche (con la variante possibile di Cipro e la Bulgaria), risalgono i Balcani, l’ex Macedonia, la Serbia, e arrivano in Ungheria, terra di transito, perché l stragrande maggioranza di loro vuole arrivare in Germania.

 

I trafficanti sono attivi soprattutto a Izmir, Edirne e Ankara. Il viaggio dalla Siria alla Serbia dura fra le due e le tre settimane, in genere».

 

Troppo pericolosa e meno frequentata la rotta dei migranti attraverso il Mediterraneo. Novantamila i passaggi nei primi sette mesi, oltre la metà dei quali sono africani e subsahariani.

I siriani l’hanno abbandonata. Troppo lunga, troppo pericolosa.

 

Rotta balcanica dunque.

Ma cosa trovano lungo quella strada? Macedonia e Serbia non hanno strutture adeguate per l’accoglienza. L’Onu calcola l’arrivo in Macedonia in circa 3 mila profughi al giorno. Tentano di arrivare almeno a Horgos, cittadina serba sul confine ungherese. Oltre 66.420 persone, dice l’Unhcr, hanno richiesto asilo a Belgrado negli ultimi mesi: compresi 4.112 minori non accompagnati.

 

I problemi in Ungheria.

Fra poco sarà ultimato il muro da 175 chilometri sul confine con la Serbia. Il premier Orban ha deciso di mobilitare l’esercito e le forze speciali per arrestare gente che, per lo più, non ha interesse a fermarsi nel paese. Vana prova di forza, muscoli esibiti e lacrimogeni su una massa di disperati che non hanno ormai più nulla da perdere.

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