martedì 20 Agosto 2019

Pakistan, l’islam nucleare
che fa 20 atomiche l’anno

Il Pakistan, unica potenza nucleare musulmana, continua ad incrementare il suo arsenale al ritmo di venti testate atomiche all’anno e, non solo ha già superato la rivale di sempre, l’India, ma diventerà presto la terza potenza nucleare del mondo dopo l’America e la Russia. Inquietanti rivelazioni FT

Il Pakistan, unica potenza nucleare musulmana segnata da forti tensioni e spinte dell’islam radicale interne, continua ad incrementare il suo arsenale al ritmo di venti testate atomiche all’anno e, non solo ha già superato la rivale e nemica di sempre, l’India, ma diventerà presto -qualcuno prevede- la terza potenza nucleare del mondo dopo l’America e la Russia. Lo riferisce l’inglese Financial Times citando lo studio di due esperti del think-tank Carnegie Endowment for International Peacè, che tra l’altro pubblica la prestigiosa rivista Foreign Policy. Fonti scientifiche solide nel silenzio degli Stati.

 

Pakistan a5tomico

 

I diplomatici occidentali che seguono la materia ritengono che l’India, che ha ottenuto l’atomica nel 1974, abbia attualmente un’arsenale di cento testate mentre il Pakistan, che ha la bomba dal solo 1998, ne possegga già 120, numeri che ne fanno il sesto arsenale dietro Stati Uniti, Russia, Francia, Cina e Gran Bretagna. Islamabad ha sempre sostenuto di essere stata costretta ad ottenere la bomba per contrastare il deterrente indiano, sostenendo che New Delhi ha l’atomica come una sorta di status symbol per essere accreditata come grande potenza. Lo scenario che si profila è inquietante.

 

Nuclear bomb B61 statunitense
Nuclear bomb B61 statunitense

 

Il programma nucleare pakistano -secondo molti esperti- sin dalla nascita ha avuto più lati oscuri di quello di Teheran che ufficialmente nato solo per scopi civili. Bomba che si dice sia stata realizzata con i soldi occulti giunti dalla petromonarchia saudita. Il padre dell’atomica di Islamabad, Abdul Qadeer Khan, venne arrestato nel 2004 per aver venduto la tecnologia per l’atomica a Iran, Libia e Corea del Nord. Quest’ultima, lo Stato dei Kim, la bomba atomica l’ha poi realizzata. Bomba a parte, il dato su cui riflettere è che l’Arabia Saudita ora vorrebbe farsi direttamente potenza atomica.

 

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