Mare Monstrum
Cimitero d’Europa
Reazioni Onu e Usa

1. Dunque l’Onu esiste. Di fronte alla dimensione delle tragedie dell’immigrazione nel Mediterraneo il Segretario Generale Ban Ki moon dà segno di esistenza in vita e organizza un incontro speciale il 30 settembre al Palazzo di Vetro. “Il tema dell’immigrazione sarà alto nell’agenda dei capi di Stato e di governo che verranno a New York per l’Assemblea Generale”, ci viene annunciato. Significativa la reazione del presidente dei vescovi italiani Angelo Bagnasco: “Un bel segno. Finalmente. Un pò tardivo ma lo accogliamo con tanta speranza perché il fenomeno sarà prolungato”. Schiaffone liturgico.

 

Tre degli scafisti arrestati in Libia costretti con le foto di bimbi vittime

Tre degli scafisti arrestati in Libia costretti con le foto di bimbi vittime

 

2. L’amministrazione Obama si aspetta dall’Unione europea una stretta sui trafficanti di esseri umani, dichiara il portavoce della Casa Bianca. L’Europa finora “ha fatto poco per aiutare Italia e Grecia, i Paesi dove approdano molti dei rifugiati” che fuggono dalle guerre in Medio Oriente. La critica è del New York Times, che sottolinea come la Ue fino ad adesso abbia in generale “fallito” nel mettere a punto un sistema condiviso di quote, puntando il dito in particolare su Francia e Regno Unito fino a questo momento determinati nel fermare il flusso di disperati ai loro confini. Ma servono fatti.

 

3. Tre persone sono state arrestate a Zuwara in Libia con l’accusa di essere responsabili della strage in mare di giovedì notte. Lo riferisce il Guardian, secondo cui sono ‘300 le vittime’. Sul barcone c’erano circa 500 persone: 198 messe in salvo. I cadaveri recuperati sono 110. Fino a 200 i dispersi. L’iniziativa della milizia è stata chiesta da centinaia di residenti che hanno dimostrato nelle strade della città innalzando cartelli con la scritta “Zuwara non deve essere nelle mani dei sanguisughe”. La milizia ha diffuso le foto dei tre con in mano le immagini dei cadaveri dei bimbi trovati sulle spiagge.

 

4. Quest’anno il numero di migranti che hanno attraversato il Mediterraneo ha già superato i 300mila; circa 200mila arrivati in Grecia e 110mila in Italia. Nel 2014 hanno raggiunto l’Europa sulle stesse rotte circa 219mila persone. L’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, l’Unhcr, ha calcolato che dall’inizio del 2015 già 2.500 migranti sono scomparsi nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l’Europa. Questa cifra non tiene ancora conto degli ultimi naufragi avvenuti nel mare di Zuwara, il cui bilancio non è ancora confermato. In tutto il 2014 i morti e dispersi sono stati circa 3.500.

 

5. Mercoledì 26 agosto i marinai svedesi della Poseidon hanno soccorso un barcone al largo della costa libica, trovando 52 persone morte soffocate nella stiva. Sempre mercoledì, un gommone con a bordo circa 145 migranti ha avuto un incidente. Alcune persone sono cadute in mare e nella ressa che ne è seguita tre donne sono morte schiacciate. Tra i profughi caduti in acqua, 18 mancano ancora all’appello. La settimana scorsa, il 15 agosto, i corpi di 49 migranti sono stati ritrovati nella stiva di un’altra barca. Morti per le inalazioni di gas di scarico dei motori. Ma si muore anche via terra.

 

Uno delle centinaia di corpi portati a riva dal mare

Uno delle centinaia di corpi portati a riva dal mare

 

6. La rotta dei Balcani. Dei 71 corpi trovati all’interno di un camion abbandonato sull’autostrada vicino al confine tra Austria e Ungheria, c’erano 59 uomini, otto donne e quattro bambini. Tutti probabilmente morti da due giorni per soffocamento. Questa settimana la polizia di frontiera ungherese ha intercettato ogni giorno più di duemila persone attraversavo la frontiera dalla Serbia. Il 26 agosto la polizia ha registrato 3.241 nuovi arrivi, tra cui 700 bambini. In gran parte siriani che arrivano in gruppi di più di 200, strisciando sotto il filo spinato lungo i 175 chilometri al confine tra Ungheria e Serbia.

Tags: migranti Onu
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