venerdì 16 novembre 2018

Monastero di Sant’Elia distrutto da Isis in Siria

I miliziani del califfo al Baghdadi hanno distrutto il monastero di San Elian a Qaryatayn, vicino a Homs in Siria, costruito nel quinto secolo dopo Cristo. Decine di cristiani rapiti sono stati trasferiti dai jihadisti in una delle roccaforti del Califfato a nord est della Siria

Vandali che si esibiscono come minaccia al mondo ‘infedele’. Una serie di fotografie in successione dove si vede innanzi tutto la profanazione della chiesa, seguita dalla riesumazione dei resti di Sant’Elian  a cui il monastero era dedicato -memoria di altre persecuzioni, ucciso dai romani nel 285-e quindi la distruzione dello storico complesso, nel deserto siriano. Il monastero, considerato uno dei centri cattolici più importanti tra Iraq e Siria, era stato ricostruito a diverse riprese nel corso dei secoli e accoglieva ogni anno il 9 settembre in occasione della festa del santo, migliaia di pellegrini.

monastero ruspe sito

Ad al-Qaryatain, nel monastero di Mar Elian (Dar Alyan), a maggio venne rapito il priore, padre Jacques Murad. Stava preparando aiuti per un gruppo di sfollati da Palmira. Secondo l’Osservatorio siriano, alcuni cristiani sarebbero stati prelevati proprio dal monastero. Mar Elian, alla periferia di al-Quaryatayn, è una filiazione del monastero di Deir Mar Musa, rifondato dal gesuita romano Paolo Dall’Oglio, rapito il 29 luglio 2013. Al-Qaryatain si trova al confine dei territori controllati dall’Is nelle campagne di Homs. Prima della guerra c’erano 2000 siro-cattolici, ora sono rimasti 300.

Vedi Remocontro del 7 agosto

http://www.remocontro.it/2015/08/07/60-cristiani-rapiti-in-siria-dal-monastero-di-mar-elian/

 

Gli affreschi del monastero di San Elian, parte del 1200, ora distrutti
Gli affreschi del monastero di San Elian, parte del 1200, ora distrutti

Il monastero distrutto è una filiazione -come già detto- di qullo di Mar Musa, Monastero di San Mosè l’Etiope, una comunità monastica cattolica di rito siriaco, nella cittadina di al-Nabk, a circa 80 chilometri a nord di Damasco. Nel 1992 padre Paolo Dall’Oglio ha aperto a Deir Mār Mūsā una comunità spirituale ecumenica mista, che promuove il dialogo tra cristianesimo e islam. Il suo attivismo lo ha reso inviso al regime, che ne ha decretato l’espulsione nel 2012. Poi, due anniu fa ormai, il suo rapimento probabilmente da parte dei ribelli jihadisti che oggi hanno colpito quel simbolo di dialogo religioso.

Padre Paolo Dall'Oglio
Padre Paolo Dall’Oglio

Qaryatayn è una località strategica della Siria che si trova lungo la strada che porta da Palmira verso la regione montagnosa del Qalamun, nella provincia di Damasco, al confine con il Libano. Per riprendere la zona di Qaryatayn, dove si trovano i più importanti giacimenti di gas del Paese e che dall’inizio di agosto è nelle mani di Isis, l’esercito siriano ha tentato una controffensiva su larga scala ma senza successo. Dopo la conquista della cittadina, gli jihadisti aveva rapito 230 civili, tra cui 60 cristiani, comprese donne e bambini. 48 sono stati rilasciati mentre 110 sono stati trasferiti nel cuore dei territori Isis.

 

 

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