• 19 Febbraio 2020

BASTIAN CONTRARIO
Commessi della Camera
e i privilegi da Paperoni

Alla Camera dei deputati pensioni d’oro: versi un euro, ne incasserai 5. Ma non stiamo parlando dei parlamentari: parliamo dei dipendenti. Gli stipendi degli onorevoli assorbono 145 milioni, e i vitalizi (cioè pensioni) sfiorano i 138 milioni. Invece i 1281 dipendenti della Camera quest’anno costeranno 488,7 milioni (ricchi stipendi e superbe pensioni). Un confronto con il parlamento francese è imbarazzante: le buste paga a Parigi non superano (tranne alcune) i 200 milioni annui lordi.

Ma è sulle pensioni dei dipendenti (che assorbono il 40% di tutte le spese della Camera) che se ne vedono delle “belle”: rispetto al 2014 la spesa previdenziale dei dipendenti è salita del 10% (contro lo 0.6% delle pensioni Inps). Non esiste al mondo un’altra categoria che versa 1 euro per le proprie pensioni e poi ne incassa 5. Il Bastian si chiede: ma è possibile che non esista una volontà politica (della Camera e dei sindacati) per modificare queste assurdità vergognose?

 

Camera dei Deputati - Consultazioni del Presidente del Consiglio incaricato Matteo Renzi

 

Il pubblico ministero Maria Bice Barborini (titolare dell’inchiesta sulle “buche killer” di Roma) vuole avere gli atti con i quali Campidoglio e municipi, dal gennaio 2014, hanno affidato i lavori di ripristino a ditte private. A partire dai municipi considerati più a rischio: Centro storico, Ostia, Eur, Cassia, Parioli, Torri, Aurelio, Nomentano e Tiburtino. D’altronde non c’erano alternative: da gennaio a maggio 2015 (cinque mesi) sono stati 2101 gli incidenti stradali causati dalle trappole dell’asfalto (cioè 14 al giorno, in alcuni casi assai gravi).

Verrà fatto anche uno studio sui campioni di asfalto utilizzato nelle strade più danneggiate. Benissimo, ma il Bastian chiede: prima dell’intervento del magistrato il sindaco Marino non poteva aver già iniziato quantomeno un’inchiesta, o è troppo occupato nelle autocelebratorie conferenze stampa (una al giorno, perbacco)?

 

sala operatoria per debellis

 

Ottantuno anni, cardiopatico, il signor A.P. deve essere operato a inizio agosto all’ospedale San Giovanni di Roma, ma qualche problema in ospedale impone il rinvio al 6 agosto. Alle 8,30 dicono al paziente di…pazientare, perché non ci sono letti disponibili, bisogna aspettare il pomeriggio. Poi, alle 13, comunicano al malato e ai suoi parenti che l’intervento non si può fare perché la sala operatoria è chiusa….per ferie. “Se ne riparlerà il 17 agosto”, dicono a malato e parenti. Il Bastian chiede: è possibile avere i nomi dei dirigenti del San Giovanni ai quali chiedere che cosa significa “la sala operatoria è chiusa per ferie”?

Daniele Protti

Daniele Protti

Daniele Protti, è giornalista di lungo corso e di nobile mestiere: direttore de Il Quotidiano dei Lavoratori, poi a Il Globo, Il Messaggero, a L’Europeo (direttore del settimanale del 1995, della rivista dal 2000 al 2013). Ora rema contro assieme e noi.

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