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giovedì 17 Ottobre 2019

In Inghilterra scoprono ora
il dramma immigrazione

Ricordate le reticenze britanniche nell’Ue sul tema immigrazione quando il fenomeno era ancora circoscritto al Mediterraneo o alle rotte balcaniche? Ora Londra, dopo che la crisi quotidiana sul Canale di Sicilia è salita verso la Manica, scopre che è priorità a livello europeo e internazionale

L’Inghilterra scopre il dramma immigrazione. Dal canale di Sicilia alla Manica, da Lampedusa e Calais ed ecco che l’algida Albione scopre che l’immigrazione è fenomeno epocale del continente. Non solo mediterraneo. ‘La crisi dell’immigrazione a Calais non riguarda solo la ‘Francia e la Gran Bretagna, ma è una priorità a livello europeo e internazionale’. Appello pubblicato sul Sunday Telegraph, dai ministri degli Interni britannico e francese. I due chiedono a tutti i paesi membri dell’Ue, e a ‘Italia e Grecia’, di cooperare per affrontare ‘il problema alla radice’. Già sentita in casa.

 

Calais flik

 

Il problema diventa realmente tale solo quando ti tocca direttamente, è la constatazione. E la stessa democrazia britannica viene messa alla prova dai ‘fascioleghisti’ locali. Il Daily Mail grida allo scandalo e dà voce ai ‘britannici che pagano per stare in hotel’ e che protestano contro ‘alberghi e spa di lusso trasformate in campi profughi’. Non è vero ma fa effetto. La Chiesa d’Inghilterra critica Cameron per la sua retorica che non aiuta sull’immigrazione e dei richiedenti asilo. Il premier e altri responsabili del Regno Unito, ‘hanno dimenticato la propria umanità’ e alcuni media ‘diffondono tossicità’.

 

Il dramma intanto inanella orrori in tutta Europa, unita davvero ma nell’impotenza. Un migrante cerca passare frontiera Ue in valigia, e muore soffocato nel bagagliaio auto durante traversata su battello da Melilla. A Palermo, tra 529 migranti salvati a bordo della nave di Medici Senza Frontiere c’erano anche cinque salme. Tensioni in Francia: a Parigi, dopo gli sgomberi delle tendopoli nelle scorse settimane, un centinaio di sans-papiers di origine africana ha occupato una scuola abbandonata nel nord della capitale. Intanto a Calais, continuano i tentativi di intrusione nel Tunnel sotto alla Manica.

 

Calais camion sito

 

Ma mil massimo punto di crisi -crisi politica questa volta- diventa Londra con l’inasprimento della fermezza già sbandierata da tempo e sostenuta dalla stampa di destra che cavalca l’allarmismo ma non produce soluzioni possibili. E così finisce la luna di miele di Cameron tirato giù dal podio del vincitore delle elezioni e costretto ad assaggiare a sua volta problemi su cui aveva prima pontificato dando lezioni ad altri, Italia compresa, ma senza una sua controprova. Cameron deludente in una Ue inconsistente. E sale l’attenzione sul prossimo referendum di uscita della Gran Bretagna dall’ Unione.

 

In un articolo per il Telegraph a giugno, il gruppo della campagna degli ‘euroscettici per la Gran Bretagna’ ha sostenuto che il pieno controllo delle migrazioni potrebbe essere raggiunto solo con una completa rottura con le istituzioni europee. Secondo gli esponenti di questo gruppo di opinione, l’adesione allo Spazio economico europeo ha vincolato la Gran Bretagna a obblighi di libera circolazione dei cittadini comunitari all’interno del blocco di 28 nazioni: ‘Esci dall’Ue e riconquista la completa libertà politica con la più ampia scelta possibile’. Ma è ancora il tempo della Fortezza Gran Bretagna?

 

GB anti migranti

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