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mercoledì 16 Ottobre 2019

Flotta Ue anti scafisti
tutto un gran pasticcio

Una flotta da guerra su e giù per il Canale di Sicilia a ‘Interrompere il modello di business’ dei trafficanti senza fare la guerra. Nell’attesa che qualcuno da Bruxelles spieghi cosa vuol dire, le marinerie ancora in porto già litigano. Gara per il comando tra la Cavour e la Bulwark britannica

La proclamata ‘svolta epocale’ dell’Ue su migranti e profughi sta rivelandosi un deludente topolino partorito da un montagna di burocrati senza sale in zucca. Con l’aggiunta di scemenze ministeriali. Ora sappiamo che mai questa raccogliticcia flotta europea andrà a guerreggiare in Libia contro il magma banditesco degli scafisti. Più che dare battaglia ai trafficanti -ci dicono- la flotta ‘dovrà interrompere il modello di business’. Stupidaggini lessicali e di contenuto. Intanto Eunavfor Med ha rinnovato rivalità e diatribe tra europei perché l’operazione forse non concluderà forse nulla ma farà lavorare navi che costano un sacco di soldi anche a rimanere ferme. E pagherà ‘pantalone’ Europa.

 

militari e migranti

 

Anche le flotte di vecchi imperi decimate da spending review. A causa dei pesanti tagli al bilancio della Difesa imposti dal governo Cameron, Londra aveva inviato in aprile nel Mediterraneo la nave da assalto anfibio Bulwark con l’obiettivo evidente di acquisire il comando della forza navale di Eunavfor Med. L’operazione è guidata dall’ammiraglio italiano Enrico Credendino ma fino a pochi giorni fa era ancora in ballo il comando della forza navale che i britannici pensavano di acquisire agevolmente grazie alla Bulwark, 21 mila tonnellate di dislocamento, in grado di ospitare i 40 ufficiali e sottufficiali del comando della missione Ue. Chi ha più muscoli e li mostra comanda.

 

La Bulwark è più grande delle nostre ‘unità da assalto anfibio’, ma non della portaerei Cavour da 27 mila tonnellate. E Roma, che s’era mezzo impegnata a dare in uso la Cavour ai Marines Usa in quasi guerra con la Russia, s’è ripresa la mini portaerei e anche il comando operativo delle forze in mare affidato al contrammiraglio Andrea Gueglio. La stizzosa Albione ha replicato col ritiro della Bulwark dal Mediterraneo, sostituito nella flotta europea con un elicottero EH-101 e la nave ausiliaria Enterprise, appena poco più di 3 mila tonnellate e praticamente disarmata. Dimostrazione del peso che Londra attribuisce alla missione Ue se non è un ammiraglio britannico a guidarla.

 

Per l’onore di bandiera si esagera. A che serva una portaerei per una missione che -quando sarà- raccoglierà informazioni d’intelligence? La Cavour e poco altro in mare. Al momento a Eunavfor Med, arriveranno solo una fregata e una nave rifornitrice tedesche, la unità ausiliaria britannica e un aereo da pattugliamento francese, unico contributo di Parigi che però ha imposto un suo ammiraglio come numero due. Navi da guerra per affondare barconi? Uno spreco. Conti della fonte informata di Analisi Difesa. La Cavour costa più di 200mila euro al dì. L’Ue ha stanziato 12 milioni per i primi due mesi, ma Roma deve aggiungere 26 milioni a trimestre per indennità del personale impiegato.

 

nave-cavour SUPER super

 

Missione confusa negli obiettivi e tempi di operatività lunghissimi. Gran parte dei 14 Paesi Ue che hanno aderito invieranno componenti simboliche e per cominciare ad affondare il primo barcone si dovrà attendere un altro via libera di Bruxelles atteso -pare- in agosto. Per colpire i trafficanti in Libia ci vorrebbe il via libera dell’Onu, che lo ha già negato, o del governo di unità nazionale libico che non riesce a nascere. Risultato probabile di Eunavfor, una figuraccia planetaria per un’Europa già ai minimi storici in fatto di credibilità internazionale. Con una leadership italiana fortemente voluta, che rischia di produrre discredito, e la nostra Cavour ridotta a ‘traghetto per migranti’.

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