domenica 18 Agosto 2019

L’Europa è un continente
Nein tedesco alla Grecia

Germania durissima: ‘tre giorni per le riforme’. Atene: ‘condizioni umilianti’. Merkel: ‘Sulla Grecia non ci sarà un accordo ad ogni costo’. Tsipras: ‘Sono qui per un compromesso onesto’. Hollande: ‘La Francia farà di tutto per tenere la Grecia nell’Euro’. Alle 4.30 nuovo vertice dei capi di Stato

L’Europa certamente è un Continente, anche se la parte minore della società con l’Asia. Ma da oggi l’Europa dell’Unione, quella cosa di Bruxelles, sarà altra cosa. Si tratta a oltranza all’Eurosummit in Belgio. L’Eurozona afferma di voler tenere la Grecia nell’euro, ma in cambio vuole da Atene la resa incondizionata. Solo una settimana fa erano Tsipras e suoi cittadini a dire ‘No” e a dettare le condizioni, ora invece è la Germania della Merkel e di Schauble. Non vogliono aiutare Atene a tutti i costi, e i costi salati li deve pagare il Governo Syriza, se vuole davvero restare nella moneta unica.

 

Tsipras faccia scura 600

 

Da quanto s’è capito dopo la notte concitata che sta ancora proseguendo, il prezzo proposto alla Grecia è altissimo: 1) il ritorno della Troika che verificherà ogni passo del Governo; 2) la reintroduzione dei licenziamenti collettivi; 3) l’abolizione della contrattazione collettiva; 4) la creazione di un ‘fondo fino a 50 miliardi’ di asset greci (di beni, proprietà), a garanzia del debito. Praticamente nell’Ue c’è chi vuole la testa di Tsipras. Vendetta? ‘I greci non potranno mai cedere ad un altro Stato una parte del loro patrimonio. E poi che cosa, magari le coste?’, replica la dignità greca.

 

Un piano durissimo col sapore della vendetta. Tsipras non avrà neppure il tempo di spiegare il piano molto più duro della precedente offerta, visto che deve far approvare dal Parlamento entro mercoledì il primo set di riforme, tra cui Iva e pensioni. Niente tempo e niente alternative. Il piano mette il cappio intorno al collo di Atene per poter dire che è stato suicidio. Scelta ipocrita dell’Eurogruppo che non essendo riuscito ad arrivare ad un documento condiviso crea le condizioni per far uscire la Grecia senza assumersene la responsabilità. Cercano un altro No greco.

 

Renzi Tsipras

 

Dubbi e timori tra i leader. Merkel la più intransigente. Alcuni provavo ad aiutare il premier ellenico a venirne fuori. Tra loro il presidente della Bce Mario Draghi che da martedì dovrà dare soldi alle banche greche che devono riaprire. La Francia annuncia che farà di tutto per raggiungere un accordo. L’Italia si accoda, ma sono voci isolate, mentre la Germania conta sui tre i Paesi Baltici, più Olanda, Slovacchia, Finlandia, Austria e Belgi. Il Nord schierato contro l’Europa Mediterranea, sembra la situazione. Difficile capire se la Grecia resterà nell’Ue, ma sopratutto se resisterà l’Unione stessa.

 

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