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domenica 22 Settembre 2019

VI@GGI
Sudan, l’amore
la vita, le vacche

Questa settimana gli amici di TravelGlobe ci accompagnano nelle pianure alluvionali del Nilo a nord di Juba, oggi capitale del nuovo stato del Sud Sudan, nato dal referendum del 2011 dopo una lunga guerra di secessione. Un habitat condiviso con le vacche, parte dello stile di vita degli abitanti

Foto e testi di Bruno Zanzottera, tratte dal web magazine www.travelglobe.it a cura di Federico Klausner.
Potete proseguire la lettura sul magazine cliccando qui

 

Foto 1. Un giovane di etnia Mundari suona uno strumento ricavato dal corno di una vacca in un cattle camp lungo il Nilo nei pressi del villaggio di Tarakeka.

 

Foto 2. La scarificazione dei Mundari, che viene praticata con una lama in giovane età, è composta da due serie di tre o quattro linee parallele che scendono in diagonale verso il centro della fronte.

 

Foto 3. Un pastore di etnia Mundari si dirige verso tre ragazzini che giocano sopra un termitaio lungo il Nilo.

 

Foto 4. Un giovane di etnia Mundari spalma le corna delle proprie vacche con un impasto di cenere e fango. Per le popolazioni di pastori nomadi di origine nilotica che abitano la parte meridionale del Sudan, le vacche rappresentano l’equivalente di un portafogli a quattro zampe, oltre a essere un fattore di grande prestigio.
Proprio per questo ogni pastore dedica svariate ore della sua giornata per rendere le sue vacche più belle di ogni altra.

 

Foto 5. Una ragazza Mundari con il corpo cosparso di ocra e cenere. La cenere mette in evidenza le scarificazioni rituali che distinguono le varie etnie.

 

Foto 6. I Mundari sono una piccola tribù di allevatori che vivono nelle pianure alluvionali del Nilo a nord di Juba, oggi capitale del nuovo stato del Sud Sudan, nato dal referendum del 2011 dopo una guerra di secessione durata molti anni.

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