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domenica 17 20 Novembre19

VI@GGI
La colta città di Colonia
in terra di Köllefornia

Viaggio in una moderna fiaba gotica, un rebus da decifrare. Così i nostri amici di TravelGlobe definiscono la città tedesca le cui basiliche e chiese sono segrete porte di accesso alla storia, sparse ai quattro venti. Teutonica, metallica, dura, enigmatica. Ma è soltanto una prima impressione

Foto e testi di Antonio e Giuliana Corradetti, tratte dal web magazine www.travelglobe.it a cura di Federico Klausner.
Potete proseguire la lettura sul magazine cliccando qui

 

 

Foto 1. I suoi abitanti la chiamano Kölle. Il suo simbolo e logo è il Duomo. La sua vocazione è il gusto di vivere e l’accoglienza.

 

Foto 2. Il ponte Hohenzollern col suo razionale intrico di travi, incombe come un drago verde che bisogna affrontare per raggiungere, sull’altra riva del Reno, la mole nera e acuminata del Duomo e impallidire davanti alla sua terrificante imponenza. Questo il primo impatto con la città. Una moderna fiaba gotica, un rebus da decifrare. Gli aggettivi che suscita sono: teutonica, metallica, dura, enigmatica. Ma è solo una prima impressione. Colonia è una città da scalare per arrivare al suo cuore e scoprire che la sua vera natura è calda, folle e gioiosa. Qualcuno l’ha definita la città più mediterranea a nord delle Alpi

 

Foto 3. Durante la seconda guerra mondiale, Colonia venne distrutta al 90%. Oltre ad attacchi aerei sistematici, divenne “discarica” delle bombe in eccesso dei bombardieri inglesi. Il risultato finale fu una città sbriciolata, una popolazione e un patrimonio artistico e storico annientati. Il coraggio e l’energia con cui Colonia seppe rialzarsi e rinascere furono assolutamente prodigiosi. Con ottimismo, rapidità e lungimiranza, il centro venne ridisegnato ex novo, eliminando totalmente la circolazione automobilistica e trasformando l’intera area in zona pedonale

 

Foto 4. Oggi Colonia è una metropoli moderna e solida, risorta e reinventata attorno al Duomo, suo simbolo indistruttibile. Un tessuto urbano ricreato da zero, in cui le basiliche e le chiese, amorevolmente restaurate, sono incastonate come gioielli preziosi, segrete porte di accesso alla storia, sparse ai quattro venti. Per raggiungerle occorre percorrere grandi arterie e viali dal traffico ordinato, tra ali di austeri palazzi ed edifici moderni. L’effetto è spiazzante, gli accostamenti stridenti, ma l’atmosfera che ne deriva è di grande vitalità

 

Foto 5. Vertigine e stupore davanti alla Cattedrale Sotto le torri di 157 m. irte di guglie, come rocce aguzze, il nostro mondo di formiche, con lo sguardo incantato e il cuore stordito dalla bellezza di un’opera che non sembra neanche umana. Ispirata alle Cattedrali francesi di Amiens e Beauvais, fu concepita per essere la più grande chiesa del mondo. I lavori per l’enorme progetto si protrassero fino al 1880, senza potersi mai dichiarare definitivamente conclusi

 

Foto 6. Il Duomo di Colonia è tra le più grandi chiese gotiche mai costruite, patrimonio Unesco che l’ha definita “opera geniale di creatività umana”. Una visione da capogiro che da secoli emoziona pellegrini e visitatori da tutto il mondo. Nel 1164 Federico Barbarossa fece trasportare da Milano a Colonia le reliquie dei Re Magi. Per dar loro degna dimora, nel 1248, venne posata la prima pietra dell’edificio.

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