venerdì 21 giugno 2019

Grecia, ora è tempesta
Chi ha voluto l’evitabile?
Tra democrazia e mercato

Le borse crollano, bruciando centinaia di miliardi, quasi quanti la Grecia deve al mondo. Le democrazie nate dalla Grecia contro la democrazia elettorale voluta da Atene col referendum. Arroccamenti contrapposti. Obama mediatore. L’orgoglio greco ferito e l’intransigente liberismo del Fmi

Il racconto della follia, come avviarci consapevolmente verso l’autodistruzione per non volere cedere qualche parte di propria ragione all’altro. Le borse crollano, bruciando centinaia di miliardi, quasi quanti la Grecia deve al mondo. Costava meno regalarglieli. Ma le democrazie nate dalla cultura greca tanti secoli dopo, ora contestano la democrazia elettorale del referendum voluto da Atene. Una scappatoia politica, accusano. Rigidità europee dichiarate in nome del rigore economico e lettie dalla controparte come interferenze politiche: orgoglio greco ferito contro l’intransigente liberismo

 

lAGARDE vAOUFAKIS SITO

 

Un ormai discusso Presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker lancia un appello quasi eversivo: ‘Greci, votate sì a qualunque quesito vi venga posto’, che vuol dire, votate comunque contro il vostro governo. Il premier greco accusa l’Ue di una scelta politica: ‘Non credo che ci vogliano cacciare dall’Euro. I costi sarebbero enormi’, dice. ‘Vogliono cacciare un governo che ha il sostegno popolare’. Un po’ più accorti di Juncker il presidente del parlamento Ue Martin Schulz, ma anche Merkel, Hollande e Renzi, parlano di scelte responsabili che attendono i cittadini greci.

 

Intanto il Parlamento Ue chiede un summit straordinario per affrontare la situazione inedita ma prevedibile. La tensione si riflette pesantemente sulle Borse europee, che bruciano in un solo giorno 287 miliardi, e sullo spread italiano, salito a 159. Nonostante la Bce sia pronta ad usare tutti i suoi strumenti per calmare i mercati, la situazione non potrà che peggiorare oggi, data di scadenza della rata di 1,7 miliardi dovuti al Fmi, che Atene non potrà rimborsare. Tecnicamente, solo ‘in arretrato’ per il Fmi. Ma così scadono gli aiuti Ue-Bce-Fmi,senza più un ombrello finanziario a proteggerla.

 

grecia-tsipras cop

 

‘Se fallisce l’euro fallisce l’Europa, ha detto la Merkel, convinta che l’Ue ‘deve essere in grado di trovare un compromesso di fronte ad ogni sfida’. Obama, che ha telefonato alla cancelliera e ad Hollande, continua a fare pressione per un accordo. Invito arrivato anche dal premier cinese Li Kequiang in visita a Bruxelles. Le maggiori espressioni politiche al mondo che non riescono a imporre ai ‘tecnici’ del Fondo monetario e della Banca centrale europea, una soluzione che eviti un destabilizzazione finanziaria planetaria? Molti e su più fronti stanno giocando a rimpiattino con la verità.

 

Potrebbe piacerti anche