• 19 Febbraio 2020

BASTIAN CONTARIO
Burocretinismo certificato
e folli complessità fiscali

Giuseppe Salvaggiulo ha firmato, su La Stampa, una straordinaria pagina nella quale vengono illustrate le più demenziali regole dell’amministrazione pubblica italiana. Per esempio: secondo le istruzioni dell’Inps i pensionati residenti all’estero devono completare ogni anno l’autodichiarazione di esistenza in vita. Oppure la valanga di moduli che richiede l’Agenzia delle entrate: per compilarne uno servirebbe una laurea in diritto tributario. Per esempio: la dichiarazione Iva 2015, un modulo di 15 pagine, diviso in 18 quadri, che necessita di 98 pagine di istruzioni alla compilazione. Ma la più incredibile è la scadenza del certificato di morte (avete letto bene): le certificazioni scadono dopo tre mesi dal rilascio. Altrimenti cosa succede? La resurrezione? Il Bastian chiede: è possibile avere il certificato di nascita del cretino che ha ideato queste cose, e dei cretini (pagati dallo Stato) che le hanno approvate?

 

burocrazia cop

 

Qualcuno può avere simpatia per Tsipras e per il suo partito di sinistra. Ma, in queste ore di default della Grecia, il Bastian contrario si permette di fare una domanda: è una politica di sinistra la decisione di non tassare i ricchi armatori tutt’ora esenti da imposte? Almeno così poare. E la scelta di fare un referendum non è l’abdicazione al primo dovere di un politico, che è quello di fare scelte? Invece così rischia di vincere il populismo.

In questi mesi, inoltre, il gettito fiscale della Grecia è calato, per un motivo peraltro poco sorprendente: i cittadini greci hanno semplicemente imitato lo Stato, smettendo di pagare (a maggio un miliardo in meno rispetto alle attese). E le conseguenze sono state più pesanti per le fasce più disagiate della popolazione, quelle che Tsipras aveva promesso di sostenere. Il Bastian si augura che venga trovata una soluzione, e soprattutto che Tsipras, passata la tempesta, faccia qualcosa davvero di sinistra, come per esempio riuscire a far pagare le tasse appunto agli armatori.

 

burofollie

 

La signora Gianfranca Fois scrive una lettera di protesta contro il Bastian. Che non capisce bene cos’è l’ondata qualunquista di cui parla, ma capisce che deve precisare alcune cose. Prima di fare il giornalista il Bastian ha insegnato per alcuni anni in scuole medie nel mantovano e in Toscana, a Quarrata (il Bastian, ormai settantenne, ha ancora una memoria decente…spera), e per quattro anni all’Università di Urbino.

I quasi tre mesi di vacanza citati ovviamente comprendono anche quelle invernali intorno al periodo natalizio. Comunque, cara Fois, non c’era nulla di “accusatorio” contro gli insegnanti nelle parole del Bastian, ma semplicemente la constatazione dell’incredibile casino (mi perdoni il termine) nelle normative che riguardano parecchie categorie di lavoratori. Un caro saluto dal Bastian.

Daniele Protti

Daniele Protti

Daniele Protti, è giornalista di lungo corso e di nobile mestiere: direttore de Il Quotidiano dei Lavoratori, poi a Il Globo, Il Messaggero, a L’Europeo (direttore del settimanale del 1995, della rivista dal 2000 al 2013). Ora rema contro assieme e noi.

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