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giovedì 19 Settembre 2019

Europa resta a casa tua!
La Libia legale di Tobruk
respinge flotta e velleità

Emergenza migranti: la improbabile diplomazia dell’Unione non non ha fatto i conti con Tobruk. Il governo libico riconosciuto dalla comunità internazionale si schiera contro la missione navale inventata dall’UE per fronteggiare l’emergenza migranti. Grande flotta e piccoli obiettivi possibili

Più o meno un giorno dal lancio ufficiale della prima fase della missione navale Eunavfor Med, e già la flotta Ue rischia il naufragio. Il comandante dell’aviazione libica Saqr Geroushi, delle forze armate fedeli al governo di Al Thinni e alla Camera dei Rappresentanti di Tobruk, ha avvisato l’Europa che le sue navi potrebbero essere attaccate se entreranno nelle acque territoriali libiche senza autorizzazione. E questo accade dalla parte dei ‘buoni’, riconosciuti dalla comunità Ue e Italia. I ‘cattivi’ del governo parallelo di Tripoli legato alle milizie islamiste una volta tanto sono d’accordo coi rivali.

 

sbarco cop 800

 

Eppure l’ottimismo esibito insiste. Il ‘punto A’, prima fase della missione, è il tempo necessario ad organizzare l’armata raccogliticcia. Entro luglio, 5 navi, 2 sottomarini, 3 aerei da ricognizione, 2 droni e 3 elicotteri pronti. A fare cosa lo si saprà solo dopo il 20 luglio. La missione operativa prevede il sequestro e la distruzione delle imbarcazioni degli scafisti in acque internazionali poi anche libiche, se e quando qualcuno l’autorizzerà. Serve l’avallo improbabile del consiglio di sicurezza Onu. Probabile ‘pattuglione’ navale di soccorso al largo della costa dei ‘pirati’. Beffa.

 

Anche se le bocche restano cucite, negli ambienti militari italiani ed europei le perplessità sulla messa a punto dell’operazione Eunavfor-Med non sono poche. Non è chiaro quale mandato verrà assegnato all’operazione ma molto dipenderà da come si esprimerà il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite: se autorizzerà solamente la requisizione in mare delle imbarcazioni utilizzate per trasportare i migranti illegali o se verranno consentite incursioni a terra. In questo caso l’obiettivo autorizzato saranno solo i barconi o sarà possibile colpire anche i trafficanti e i loro capi?

 

sbarco navi elicotteri 700

 

Se il mandato sarà troppo blando le regole d’ingaggio utilizzate potrebbero risultare inefficaci con il rischio che alcuni dei Paesi che finora hanno dato una disponibilità di massima a inviare proprie navi (unità tedesche e britanniche sono già in area) si tirino indietro per evitare figuracce. ‘Nessuno si è impegnato a specifici contributi per Eunavfor’, ha ricordato l’ammiraglio francese Patrick de Rousiers, capo del Comitato militare europeo. E forse non è un caso. A Bruxelles si consolano cercando inesistenti parallelismi con la missione europea contro la pirateria somala Atalanta.

 

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