venerdì 19 luglio 2019

Ancora 3-5 anni di guerra svogliata contro il Califfo per le paure Usa dell’Iran

Timido tentativo di Obama di accelerare la guerra in Iraq: altri 450 addestratori inviati a poche decine di chilometri da Ramadi. Tutto per non mandare al fronte a vincere le milizie sciite coordinate direttamente dai vertici militari iraniani. L’Iraq sunnita trova solo reclute per il Califfo

Quattrocentocinquanta soldati scelti per l’addestramento delle truppe irachene e un nuovo centro operativo nei pressi della base militare di Taqaddum. Totale di 3.500 militari americani in Iraq (e gli italiani ad Erbill), e tanta confusione in giro. Nel pacchetto di aiuti destinato al governo di Baghdad, Obama ha anche inserito la consegna di altre armi ed equipaggiamenti all’effimero esercito iracheno (sperando non finiscano direttamente nelle mani di Isis) e ai peshmerga curdi. Obiettivo, riprendere Ramadi, riducendo l’influenza delle milizie sciite coordinate direttamente dai vertici militari iraniani.

Le assurdità di guerra
Le assurdità di guerra

Obama è convinto che con questa mossa le truppe irachene potranno farcela, i repubblicani dicono il contrario. C’è il rischio che i 450 nella base di Taqaddum finiscano nel mirino delle offensive Isis. A far riflettere, in generale, è la disarmante confusione della missione americana in Iraq. ‘New York Times’ ricorda come il generale Martin E. Dempsey, aveva dichiarato Ramadi non fondamentale per il futuro. Ora la città torna a essere l’obiettivo della campagna Usa. Per riprenderla, sempre il New York Times, servono 3mila soldati iracheni in più rispetto agli attuali 5mila schierati da Baghdad

Al vertice del G7 in Germania Barack Obama aveva chiesto ‘maggior impegno da parte dell’Iraq anche nel reclutamento di nuovi soldati’. Ma dopo i piloti di caccia in sciopero, all’Iraq ora mancano anche le nuove reclute. Renitenti prima delle tentazione di disertare. Nelle 5 basi di addestramento della coalizione non arrivano reclute da diverse settimane. Gli Stati Uniti e alleati (anche gli italiani) stanno addestrando 2.601 soldati iracheni. Lo stallo ha quindi portato le autorità statunitensi, Obama in testa, a chiedere al governo iracheno di aumentare sforzi e ‘velocizzare’ il reclutamento.

Addestratore americano con soldato iracheno
Addestratore americano con soldato iracheno

La coalizione internazionale ha finora addestrato circa 8.920 soldati nelle 5 basi in Iraq: Erbil, capoluogo/capitale del Kurdistan iracheno, Taji, al-Asad, Besmaya e una vicino a Baghdad, dove sono addestrate le forze speciali. Ma il portavoce del Pentagono, ammiraglio John Kirby ha ribadito che ci potrebbero volere “tra i 3 e i 5 anni” per sconfiggere l’Isis in Iraq ammettendo che “forse la strada che stiamo perseguendo ha bisogno di piccoli aggiustamenti”. Forse qualcosa in più di  quei ‘piccoli aggiustamenti’, prima di riuscire a riprendere a Mosul, espugnata dall’Isis il 10 giugno di un anno fa.

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