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venerdì 20 Settembre 2019

BASTIAN CONTRARIO
Ladroni disonorevoli
orbace e doppio petto

Cronaca nera romana, sempre un po’ nera-fascio, da Carminati, nero mafioso, a scendere. Tre fasci suonati pestano un rumeno e gli tagliano due dita. Poi tornano gli hooligans olandesi ma vestiti in frak, e ci rifanno la pipì addosso. E la palestra del clan Spada ad Ostia. Ma che Paese è questo ?

Cronaca nera romana, sempre peggio. Tre fascisti romani (come affermato dalla polizia) assaltano un ragazzo “sporco rumeno, vattene via” e gli amputano due dita . Arrestati, sono risultati positivi ai test per la cocaina. Due di 25 anni, uno di 21, hanno precedenti penali per rissa, spaccio e detenzione di stupefacenti.

Poi tornano gli olandesi, questa volta vestiti in frac, ma fanno le stesse cose degli hooligans del Feyenoord, nel febbraio scorso. Ubriachi di birra, le bottiglie scaraventate ovunque nel centro di Roma, compresa la scalinata di piazza di Spagna. Alle cinque del mattino stavano urinando a palazzo Grazioli, e la polizia è riuscita ad arrestarne cinque. Ma poco dopo sono stati liberati, anche se denunciati. Il Bastian chiede: perché liberarli (visti anche i precedenti)?

 

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L’ex governatore del Veneto, Giancarlo Galan, nonostante una condanna, non si schioda dalla presidenza della commissione Cultura della Camera, un anno dopo lo scandalo del Mose, a Venezia. Per capirci: le paratie mobili che dovevano costare meno di 2 miliardi, ne sono costate 6,2 miliardi. Galan è stato condannato a due anni di prigione e alla confisca di 2,6 milioni di euro, invece dei 4,830 milioni che aveva incassato in maniera illecita. Galan accetta la condanna, anche perché la “prigione” è casa sua: una villa del Trecento, di 1700 metri quadri. Il Bastian osserva: se da un punto di vista giuridico tutto può essere spiegato (a favore di Galan), c’è qualcosa di sbagliato nella legge, se un presidente è inamovibile anche dopo una condanna. O no?

 

L'allora governatore del Veneto Galan e l'allora candiudato sindaco di Venezia Brunetta
L’allora governatore del Veneto Galan e l’allora candiudato sindaco di Venezia Brunetta

 

A Ostia (comune di Roma) una palestra del clan Spada viene sequestrata ma la restituzione delle chiavi avviene solo dopo l’intervento di polizia e carabinieri, per cambiare le serrature. “La palestra è nostra” dicono gli Spada. Invece è del Comune, che aveva organizzato una scuola di danza Femus Art School. Per rispettare la legge e attuare il sequestro sono dovuti intervenire vigili e carabinieri. Il Bastian dice che la canzone “Roma nun fà la stupida stasera” si ripete troppo spesso e diventa una sconsolante litania.

 

Petilia Policastro, provincia di Crotone: i carabinieri hanno denunciato venti genitori i cui figli non frequentano la scuola dell’obbligo. Alcuni sono ragazzi figli di poveri agricoltori, altri di ricchi mafiosi. I primi lavorano nei campi con i genitori, mentre i secondi bivaccano nei bar del paese. Il Bastian si chiede: ma siamo proprio in uno Stato che tollera al suo interno uno Stato parallelo?

 

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