martedì 25 giugno 2019

Follemente seduti su 15 mila potenziali funghi nucleari

Totale degli arsenali nucleari mondiali del 2015 con ‘solo’ 15700 testate (molto più di quanto serve per fare del pianeta un deserto), meno rispetto alle 16.300 del 2014. Si diminuisce ma solo per modernizzare. Cina, Pakistan e India sempre più bombe atomiche. Mistero Israele e Corea del Kim

Dovremmo essere ottimisti? Una di quelle notizie che nessuno sa come catalogare: le testate nucleari che potrebbero cancellare ogni forma di vita sul pianeta sono molte molte di più di quante servirebbero per l’apocalisse finale ma però stanno diminuendo. Forse così potrebbero sopravvivere i virus primordiali.

Ma rimaniamo a fatti certo come li ha accertati ChiaraRonga nel suo report ‘Gli arsenali nucleari mondiali del 2015′ per l’ Istituto di Ricerche Internazionali ARCHIVIO DISARMO (disponibile sul sito www.archiviodisarmo.it).

 

Premessa necessaria, i Paesi che possiedono le armi nucleari sono Stati Uniti, Russia, Francia, Cina, Regno Unito, Israele, Pakistan, India e la Corea del Nord.

Circa 180 bombe degli Stati Uniti sono dislocate in sei basi di cinque Paesi in Europa: Belgio, Germania, Italia, Olanda e Turchia.

Stati Uniti, Russia, Francia e Regno Unito sono gli unici Paesi a possedere testate nucleari strategiche, armi a lunga gittata da lanciare con gli ICBM, Intercontinental Ballistic Missile.

Sono definite armi tattiche invece i missili nucleari a corto raggio (armi per decidere di una battaglia e non della guerra).

 

fungo 600

 

Non pacifismo ma razionalizzazione. L’amministrazione di Obama ha dichiarato che la loro riserva, settembre 2014, è di 4717 testate, aggiungendo che 2500 testate sono in attesa di smantellamento. Analogamente, la Russia ha 4000 testate nucleari, delle quali 3000 in attesta di smantellamento. Ma gli Stati non rinunciano a modernizzare i loro arsenali spendendo circa 105 miliardi di dollari, quasi 300 milioni al giorno. Gli Stati Uniti da soli spendono più di 60 miliardi di dollari in armi nucleari, seguiti dalla Russia con una spesa di 50 miliardi di dollari. Nel 2015, la Russia vuole aumentare il suo bilancio a 1,4 miliardi.

 

Gli Stati Uniti possiedono 2080 testate nucleari, di cui 1900 strategiche e 180 non-strategiche. Inoltre 2630 testate nucleari risultano fuori servizio. Di conseguenza il totale delle testate nucleari americane è di 7200, un centinaio in meno rispetto al 2014. Le testate nucleari in attesa di smantellamento entro il 2022 sono 2350. E’ la prima volta che questo dato è stato reso pubblico. L’amministrazione Obama cercherà di accelerare il processo di smantellamento del 20%. Negli ultimi 20 anni sono state smantellate 10251 testate nucleari.

 

L’arsenale della Russia. Ad aprile 2015, si stima che la Russia possieda 1700 testate nucleari strategiche operative. Non ha, invece, testate nucleari operative non strategiche. La Russia ha dichiarato che esse sono tutte nel deposito centrale, mentre alcune migliaia sono in attesa di smantellamento.

2700 testate nucleari risultano in riserva e 3000 in attesa di smantellamento. Totale 7500. Nel 2014 erano 8000. Nonostante l’arsenale sia in diminuzione, la Russia ha aumentato il bilancio per la modernizzazione. +50% entro il 2016 e 104 miliardi di dollari totale.

 

Missile balistico intercontinentale
Missile balistico intercontinentale

 

L’arsenale della Cina. Si stima che la Cina abbia 250 testate nucleari non operative in riserva. Non è possibile sapere quante siano le testate operative strategiche e non-strategiche. Si pensa che la Cina possieda tra le 1600 e le 3000 testate nucleari, ma i dati non sono certi. In più, si suppone che nessuna delle testate sia operativa e che siano tenute in un deposito centrale.

La Cina è l’unico dei Paesi firmatari del TNP (trattato di non proliferazione) che sta incrementando il proprio arsenale e ciò sta creando preoccupazione soprattutto per gli USA.

 

L’arsenale del Regno Unito. Si stima che il Regno Unito possieda 150 testate nucleari operative strategiche e 65 in riserva con un totale di 215 testate. Il Regno Unito ha stabilito di avere il minor numero possibile di armi nucleari per garantire la propria sicurezza.

L’arsenale è composto da quattro unità balistiche sottomarine. Esse possono portare fino a 16 missili Trident. Il numero di testate nucleari è stato ridotto da48 a 40. Ciò ridurrà il totale delle testate nucleari operative da 160 a 120.

 

L’arsenale della Francia. Si stima che la Francia abbia 290 testate nucleari operative strategiche e 10 in riserva, con un totale di 300 testate nucleari. Nessuna diminuzione rispetto al 2014 salvi che per i missili dei sottomarini. Nel 2013 un ‘Libro Bianco’ prevedeva tagli alle spese militari ma non a quelle nucleari.

Nel 2010 la Francia ha firmato un trattato di cooperazione, il Teutates, con il Regno Unito. I due Stati si impegnano per 50 anni in un programma di cooperazione e ricerca tecnologica sulle armi nucleari.

 

Gli arsenali a rimpiattino. Oltre ai cinque stati ufficiali del TNP, ci sono altri stati nucleari definiti non ufficiali: Israele, il Pakistan, l’India e la Corea del Nord. E’ molto difficile reperire dati riguardo gli arsenali nucleari di questi Paesi in quanto hanno una strategia nucleare non trasparente. Si suppone che questi Paesi stiano incrementando i loro arsenali.

 

Israele ha 80 testate nucleari, ma nessuna pare sia operativa. Nonostante questo arsenale, si stima che Israele abbia prodotto abbastanza plutonio per 100-200 testate nucleari. L’Israele non ha mai confermato o negato di possedere armi nucleari.

 

Il Pakistan possiede 100-120 testate nucleari ed altre in produzione. Si suppone che le testate non siano operative, ma che siano immagazzinate in depositi centrali, specialmente nel sud del Paese. Il Pakistan ha aumentato anche la produzione missili balistici a medio raggio Shaheen II.

 

L’India possiede un arsenale di circa 90-100 testate nucleari, con altre testate in produzione. Le testate non sono operative. L’India prevede inoltre lo sviluppo di nuovi missili a lungo raggio Agni, mentre nel 2014 è stato testato il primo sottomarino SSBN.

 

La Corea del Nord è il Paese meno trasparente riguardo le proprie forze nucleari. Si stima che possieda meno di 10 testate nucleari in riserva. Il Paese ha effettuato tre test, ma non c’è alcuna prova che sia in grado di lanciare missili.

 

La paura dell’Iran. Il 30 giugno 2015 dovrebbe esserci la stesura dell’accordo dell’Iran con Stati Uniti, Regno Unito, Cina, Francia e Germania. Il patto stabilisce che l’Iran dovrà diminuire la propria produzione di uranio e che l’Unione Europea dovrà rimuovere le sanzioni economiche.

 

Le velleità sunnite. L’Arabia Saudita, dice di non fidarsi e vorrebbe acquistare armi nucleari dal Pakistan per contrastare il nemico Iran. Secondo Riad il regime sciita iraniano minaccia il Paese: l’Iran senza sanzioni a riapparire sul mercato del petrolio del Medio Oriente. Idealità del dollaro.

 

'Litle boy', una delle prime bombe atomiche statunitensi che poi colpirono il Giappone
‘Litle boy’, una delle prime bombe atomiche statunitensi che poi colpirono il Giappone

 

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