giovedì 18 luglio 2019

BASTIAN CONTRARIO
Roma nera & ‘monnezza’
e l’Autovelox in agguato

Torna a galla Gianni Alemanno l’ex sindaco neofascista di Roma, soltanto per ricordare le sue audaci clientele tra camerati: ad esempio i figli del suo caposcorta, uno assunto all’Ama (rifiuti) e l’altro all’Atac (trasporti). Poi gli agguati degli ‘urbani’ di Maremma a mietere multe sull’Aurelia

Franco Panzironi era stato nominato amministratore delegato dell’Ama (addetta al prelievo dei rifiuti) di Roma dall’allora sindaco neofascista Gianni Alemanno. E’ stato ora condannato (inchiesta su Mafia Capitale) a 5 anni e tre mesi di reclusione. Tra il 2008 e il 2009 aveva “pilotato” 841 assunzioni senza gara, compresa la sua segretaria (contratto da 92mila euro l’anno), i figli del caposcorta del sindaco Alemanno (uno all’Atac e l’altro all’Ama), le 41 assunzioni dirette con contratto retrodatato (compresa quella dell’estremista di destra Stefano Andrini, condannato per il pestaggio di due ragazzi di sinistra, e posto alla guida di Ama Servizi ambientali). Assumere 75 funzionari in tre anni, in una azienda che ha quasi un miliardo di debiti, è un record. Il Bastian dice che Panzironi sta bene dove sta: in galera (sperando che ci resti).

 

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Lungo la statale Aurelia (che diventerà autostrada a pagamento, nonostante sia già a quattro corsie da Pisa a Grosseto) ci sono dei vigili furbacchioni, dei Comuni attraversati dall’Aurelia, che comminano multe anche se l’Aurelia è una Statale, non comunale. E già questa è una irregolarità. Poi ci si mettono anche quelli della Polizia provinciale di Grosseto, anche loro a fare multe sulla Statale. Non solo: a volte si nascondono e mimetizzano l’autovelox tra una siepe e una pianta. Finalmente il Giudice di Pace di Grosseto ha condannato due di questi furbacchioni. Il Bastian si permette di segnalare che però continuano con lo scherzetto di nascondersi e non contestare subito l’infrazione. Che in tal caso potrebbe essere respinta.

 

Il 18 aprile 2011 Melania Rea, 28 anni, viene uccisa con 35 coltellate dal marito, il caporalmaggiore Salvatore Parolisi. Condannato a 30 anni di prigione, ora ha ricevuto uno “sconto” di dieci anni dalla Corte d’assise d’appello di Perugia, con una motivazione decisamente discutibile: è vero che in quelle 35 coltellate c’era “parossistico furore”, è vero che c’era “furia omicida”, ma fu un delitto d’impeto. E, dice la Corte di Perugia, non ci fu crudeltà. Il Bastian si permette di chiedere alla Corte di Perugia: ma sapete che cos’è la crudeltà? Parolisi inflisse quelle 35 (TRENTACINQUE) coltellate davanti alla loro figlia. Trentacinque coltellate alla mamma, davanti alla figlia di pochi anni. Cari magistrati perugini, per voi tutto questo non è crudeltà? Certe interpretazioni della legge, fossero anche corrette, non praticano giustizia.

 

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Mercoledì 27 maggio a Roma piove per tre ore, grandine a San Lorenzo, la zona di Ponte Milvio finisce sott’acqua, traffico paralizzato quasi ovunque, trenta alunni salvati dai pompieri in una scuola vicino a piazza Bologna. A fine agosto 2013, un’altra “bomba d’acqua” a Roma e il Comune avvia un piano straordinario di pulizia dei tombini. Dieci milioni di euro spesi per niente, visti i risultati. Il Bastian chiede al sindaco Marino (ieri negli Usa): ‘cheffamo’? Altri soldi per i tombini?

 

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