Gli Schutzen sono estremisti di destra tirolesi: ora protestano con veemenza perché gli alpini hanno deciso di fare la loro solita adunata nazionale a Bolzano. E dicono che l’adunata ha tutta l’intenzione di completare l’etnocidio (testuale) del popolo tirolese. Sul sito degli Schutzen si ricorda Cesare Battisti (impiccato da un boia sghignazzante) con queste parole: traditore, voltagabbana, spia. Schutzen senza memoria: con il patto Hitler-Mussolini migliaia di tirolesi andarono in Germania, ma vennero mandati in guerra, e non ricevettero il maso promesso da Hitler. Oggi gli Schutzen hanno come arma la carabina Mauser, che fu l’arma in dotazione della Wermacht e delle SS.
Il Bastian ricorda che solo grazie al buon senso dell’allora leader dei sudtirolesi Silvius Magnago (che si definiva “un cittadino italiano e un patriota austriaco”) si riuscì a impedire che il Sudtirolo diventasse una terra di guerra continua. Ma oggi gli Schutzen dicono che l’Associazione nazionale Alpini “fa dell’apologia del fascismo il proprio punto focale e programmatico”. Il Bastian si chiede : ma questi imbecilli non si rendono conto che è dall’Italia che sono arrivati finanziamenti e agevolazioni per trasformare il SudTirolo in quello che è oggi, una piccolissima ma ricchissima regione?
Forte dei Marmi è diventata la mecca dei cafoni, anche se è governata da un sindaco Pd bersaniano (forse ex, non è chiaro). Norberto Achille, presidente delle ferrovie lombarde Trenord, ha una sfilza di carte di credito che rivelano weekend dorati in Versilia a spese dell’azienda pubblica, compresi i 900 euro fumati al Twiga. Già, il locale di Flavio Briatore ha anche il narghilè. Ma il Forte, ricorda il quotidiano Il Tirreno, è anche la Mecca del potere calcistico: Galliani (Milan), Moratti (Inter), Cairo (Torino), Preziosi (Genoa) e Lotito. Senza contare che al Forte ha una villa principesca anche il primo celebre bancarottiere d’Italia: Felicino Riva (già presidente del Milan negli anni Sessanta) che mandò a casa 6mila dipendenti per il fallimento del cotonificio Vallesusa, scappò per vent’anni a Beirut, e ora è tornato in Italia. Anzi, al Forte. Per il Bastian, la mecca dei cafoni.
La recente puntata di “Announo” su La 7 condotta da Giulia Innocenzi e dedicata alla nutrizione ha avuto momenti spettacolari. Per esempio quando un gruppo di animalisti era entrato in un allevamento di maiali privo di ogni requisito di igiene. Ed è stata memorabile la scena in cui la Innocenti ha scoperto che i maiali puzzano. Gli opinionisti (??) invitati dalla Innocenzi erano Antonio Di Pietro e Alba Parietti. Il Bastian chiede: ma quanto costano queste puttanate alla Tv?