martedì 18 giugno 2019

Missione Ue-Libia
qualcosa ci sarà
ma non si sa cosa

L’Unione, sulla partita migranti e sul contrasto agli scafisti dalla Libia, litiga su tutto e decide poco o nulla. Salvo poi, per ogni parte in campo, vendersi la versione politicamente più conveniente, negli opposti estremismi tra impotenza e ‘splendido risultato’ di chi fa politica coi twitt

Bruxelles come un suk, libico, per essere coerenti: ognuno che parla vende la ‘sua merce’ come la migliore, la sua versione dei fatti come la verità. Il problema in realtà è quello di poterlo conoscere i fatti reali. Cosa è stato deciso ieri sulla missione Ue sui migranti e contro i contrabbandieri di esseri umani? Ipotizzato tanto, deciso poco o nulla. Che che ne dica la Lady Pesc Mogherini: ‘La decisione di stabilire una missione navale Ue per distruggere il modello di business dei contrabbandieri e delle reti di trafficanti nel Mediterraneo è stata appena presa’. Lo faremo ma come e quando? Boh.

 

marina-militare navi costa libica sito

 

‘Speriamo che questa operazione possa essere lanciata ufficialmente a giugno’, confessa subito dopo la Lady. Il Consiglio dei ministri degli esteri e della difesa avrebbe approvato ‘la base legale’ per la missione, peccato che ‘per le fasi successive’ -azioni in acque internazionali e raccolta informazioni, la sostanza- servirà una ‘ulteriore valutazione’. Tradotto dal politichese alla verità: lite tra gli Stati Ue sulle quote dei rifugiati da accogliere e non si decide sulla missione militare. Mancia all’Italia, il quartiere generale della missione navale a Roma ed il comando all’ammiraglio Enrico Credendino.

 

In realtà, se vai a leggere il documento ufficiale di Bruxelles senza ‘traduzioni’ tendenziose, scopri che non sono previste missioni militari in acque libiche. E scompare l’affondamento dei barconi a terra. Lo rileva per prima Claudia Fusani, sull’Huffington Post. Altra versione Mogherini: ‘Stiamo parlando di una missione navale seppure con navi militari che andranno ad affiancare le unità di Triton’. Il gusto amaro della presa in giro. Al momento il nostro ammiraglio comanderà un ‘Mare Nostrum’ bis, con in più l’affondamento dei barconi ‘poiché intralciano la navigazione’. Patetico.

 

Se qualcuno si aspettava la ‘prova di muscoli’ dell’Ue contro la Libia e l’insopportabile traffico di clandestini che ha coperture nei due governi di Tobruk e Tripoli, dovrà attendere. Almeno sino a fine giugno, dopo il Consiglio di sicurezza Onu, sperando che Russia e Stati Uniti non si facciano i dispetti anche sui migranti dalla Libia. Niente ‘azioni di polizia’ sulle coste libiche, incursioni dei reparti speciali per togliere ai trafficanti lo strumento del business: le barche. Il mancato accordo nella redistribuzione delle quote di richiedenti asilo riduce anche anche la parte militare condivisa.

 

Navi fantasma avvistate a Tobruk
Navi fantasma avvistate a Tobruk

 

Frenata da parte della politica estera più accorta visto il quadro geopolitico in Medioriente e le complessità attorno al caso Libia, con l’Egitto di Al Sisi che aiuta il governo di Tobruk mentre la Turchia simpatizza con il governo islamico di Tripoli. O il caso attualmente in corso, di una nave militare francese segnalata nelle acque (o nel porto) di Tobruk. Troppe partite nazionali sul fronte islamico (Egitto Turchia) o più facilmente energetico e di egemonia mediterranea (Francia). L’Italia si accontenta dell’ Operational Headquarter delle missioni militari Ue, all’aeroporto di Centocelle.

 

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