venerdì 26 aprile 2019

Missione Libia senz’anima
L’Europa partorisce il
topolino ‘EuNavFor Med’

L’Europa finalmente schierata sull’emergenza migranti nel Mediterraneo, resta prigioniera delle proprie contraddizioni. Solo un acronimo a dare nome ad una missione che non dovrebbe toccare la terra libica (versione Mogherini) ma che forse lo farà (Guardian) se l’Onu dirà di sì. Pasticci in vista

‘I ministri degli Esteri e della Difesa Ue si preparano domani a dare il via all’operazione navale per contrastare il traffico di migranti nel mare Mediterraneo’, annuncia l’Agenzia Italia. E il tutto senza attendere la risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, il cui testo ancora non è neppure stato depositato a tutti i 15 componenti. Per i sostenitori dell’iniziativa europea, alcuni aspetti della missione possono essere già lanciati dai ‘Ventotto’, a partire dalla decisione su sede e comandante (con ogni probabilità entrambi italiani) e dall’avvio (potenziamento) dell’attività di intelligence.

 

Marina e sbarchi

 

La risoluzione delle Nazioni Unite sarà invece necessaria per la parte più operativa della missione. L’operazione, da condurre ‘sotto la legge internazionale’ (quindi l’Onu) sarà formalmente lanciata al vertice dei capi di Stato e di governo Ue il 25-26 giugno. La missione dovrebbe operare in acque internazionali, in quelle della Libia e sulla costa, per neutralizzare le imbarcazioni dei trafficanti prima che si riempiano di migranti, senza però diventare un’operazione militare di terra. Questa la lettura minimalista e ‘diplomatica’ verso la Libia. Non sarà una operazione di terra, ma se servirà…

 

L'’ammiraglio Enrico Credendino, probabile comandante di 'Eunavfor Med'
L’’ammiraglio Enrico Credendino, probabile comandante di ‘Eunavfor Med’

 

Questo lunedì, a Bruxelles si inizierà a discutere ‘Concetto della gestione di crisi’, il CMC (Crisis Management Concept): detto in italiano, decidere sino a dove si vuole arrivare e quanto si è disposti a rischiare. Proposta abbastanza fumosa quella della Mogherini per incassare l’unanimità. Le prime decisioni sul quartier generale dell’operazione ‘Eunavfor Med’, certamente Roma, e il comandante operativo: candidato l’ammiraglio Enrico Credendino. Disponibilità a fornire navi, Francia, Regno Unito, Germania e Spagna, mentre Polonia e la Slovenia offrono aerei di sorveglianza o elicotteri.

 

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