Guerra nello Yemen
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bombe a grappolo Usa

Contemporaneamente al Consiglio di Cooperazione del Golfo sullo Yemen, il Rapporto dell’Human Rights Watch denunzia l’utilizzo nello Yemen da parte della Coalizione araba a guida saudita, di bombe a grappolo, proibite dalla Convenzione Internazionale ONU del 2008 adottata da 116 Stati.

L’HRW presenta video e prove che indicano come le bombe a grappolo siano state utilizzate nel corso di attacchi aerei della Coalizione sui villeggi degli Houthi. Sul posto, ordigni del tipo BLU 108, prodotti dalla Textron System Corporation e forniti ad Arabia Saudita ed Emirati Arabi.

 

Test e pubblicità delle BLU 108 della Textron System Corporation

Test e pubblicità delle BLU 108 della Textron System Corporation

 

Gli stati Uniti difendono la liceità della vendita perché, come la stessa Arabia Saudita, non hanno firmato la Convenzione che proibisce quell’armamento. In realtà, gli americani non dicono che la legge statunitense vieta la vendita di bombe a grappolo a Paesi che ne fanno uso in aree abitate da civili.

Del resto, USA e Gran Bretagna tra il 2003 e il 2006 sganciarono sull’Iraq 13 mila bombe a grappolo.

Bombe a grappolo recentemente anche sulla Siria, durante un raid USA contro l’Isis a Nord Est di Aleppo, uccidendo 52 civili, come denuncia l’Osservatorio Siriano per i diritti umani.

 

Gli USA ripropongono per lo Yemen lo stesso metodo, opportunamente adattato, utilizzato nelle guerre in Afghanistan e Iraq. In queo Paesi infatti, esiste l’impunità per eventuali reati commessi dal personale americano e dai contractors USA impegnati nel conflitto attraverso contrattati bilaterali (SEPA) firmati dai Presidenti dei Paesi aggrediti.

 

In questo scenario non manca il convitato di pietra, anzi due: Al Qaeda in the Arabian Peninsula e l’Islamica Stae of Iraq and Sham.

Anche se non fanno parte ufficiale della Coalizione arabo-sautita, svolgono nello Yemen un’attività speculare, come del resto fanno in Siria.

Dall’inizio della guerra, hanno aumentato gli attacchi contro gli Houthi, sciiti zaiditi, nella capitale Sana’a, nella roccaforte sciita del Nord Sa’dah, nella provincia di Shabwa, a Sud Est del Paese, e ad Ibb.

AQAP e ISIS hanno causato 137 morti e 350 feriti colpendo moschee, strutture governative e civili sciiti.

 

1244 morti e 5 mila feriti nei bombardamenti sauditi sullo Yemen

1244 morti e 5 mila feriti nei bombardamenti sauditi sullo Yemen

 

In un crescendo di rivendicazioni e smentite, ISIS non ha fatto mancare i video con la decapitazione di 4 soldati yemeniti e la fucilazione di altri 11 a Shabwa. ISIS rivendica con il nome Katiba di Shabwa mentre AQAP smentisce ogni suo coinvolgimento.

Sulle due formazioni non è ancora chiaro se sia in corso uno scontro o una collaborazione tattica con una sorta di divisione territoriale fra AQAP e ISIS.

AQAP aumenta la sua influenza a Est e a Sud del Paese, mentre ISIS e le sue ramificazione privilegiano la capitale e il Nord.

A latere delle due formazioni vi è poi Ansar al Sharia, vicina ad AQAP, che ha conquistato località strategiche per il controllo delle modeste risorse energetiche del Paese.

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